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Etna - Mongibello la montagna viva

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Salire sull’Etna con gli sci è tecnicamente facile. Solo le discese dai Pizzi Deneri e dalla Montagnola sono a volte ripide. La neve data l’esposizione all’umidità del mare, al sole e alla latitudine si trasforma con rapidità e anche gli accumuli da vento risultano solitamente ben consolidati e sciabili. Il pericolo valanghe si può considerare mediamente sempre “debole” e solo raramente può risultare moderato in corrispondenza di grosse perturbazioni e in siti ben localizzati. Il vero fattore limitante è il vento, che soffia sempre impetuoso e costante. Per cui molto spesso si formano nubi sulla vetta e fino alla quota di 2200 2400 metri. Le nubi spesso si associano ad uno scaccianeve quasi continuo che in caso di nevicate recenti risulta molto fastidioso. Questa alternanza di sole, umidità e vento forma molto spesso tratti ghiacciati, dove i ramponi risultano indispensabili anche su pendenze minime. Trattandosi di pendii molto aperti dove i punti di riferimento sono pochi e lontani risulta indispensabile dotarsi di bussola e carta per orientarsi in caso di maltempo. L’Etna con il bel tempo è una gita tranquilla e piacevole, ma può rilevarsi molto insidiosa con il tempo brutto. Il particolare clima inoltre regala poche giornate di bel tempo in quota durante l’inverno. La pazienza e una buona dose di grinta sono qua indispensabili. Le salite alla cima si possono fare tranquillamente aiutandosi con gli impianti; tranne in giornate primaverili calde di solito non serve partire molto presto.

Non bisogna mai dimenticare che il vulcano è attivo. Dalla bocca sommitale a volte la fuoriuscita di gas è intensa. E se è accompagnata dall’uscita di polveri che coprono la neve sciare può diventare impossibile. Bisogna inoltre prestare la massima attenzione a restare sempre sopravento rispetto al fumo del cratere. Il tubo di scappamento più alto e potente d’Europa non risulta molto salutare per i nostri polmoni.