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Monte Elbrus - The Peak of Europe

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La salita alla cima principale dell'Elbrus (5642 m) è stata effettuata per la via normale il 9 agosto 2005, a piedi e senza sci, in seguito alle notizie ricevute sulla scarsa sciabilità nella stagione estiva. Il percorso di salita è invece interamente praticabile con gli sci, a partire da 3700 m fino alla cima, non soltanto in maggio e giugno, ma anche nei mesi di luglio di agosto, sempre in funzione delle condizioni nivo-meteo del momento. I pendii della via normale sono sciabilissimi e non superano mai l'inclinazione di 40 gradi, consentendo una discesa splendida. E' quindi consigliabile portarsi sempre gli sci e l'attrezzatura di sci-alpinismo! L'ascensione richiede una buona acclimatazione, ma non presenta difficoltà tecniche particolari diverse dalla normale progressione in ghiacciaio. La salita può risultare però notevolmente impegnativa per le condizioni meteorologiche locali, associate alla quota. La bassa temperatura e l'estrema variabilità atmosferica dell'area è infatti determinata da frequenti correnti occidentali di aria umida ed instabile provenienti dal Mar Nero che, spostandosi verso est e scontrandosi sul massiccio montuoso dell'Elbrus, possono dar luogo a violenti temporali e bufere di neve in quota.

SALITA
1° giorno. Da Azau (2000 m) al rifugio Priut/Diesel (4000 m): da Azau fino al rifugio Barrels (3700 m) con 2 funivie e 1 seggiovia; da rifugio Barrels (3700 m) a rifugio Priut (4000 m) a piedi; dislivello: 300 m; distanza: 2 km; tempo di salita: 1 - 1,5 ora.

2° giorno. Dal rifugio Priut (4000 m) alle rocce Pastukhov (4700 m) e ritorno al rifugio Priut per l'acclimatamento; dislivello: 700 m; distanza: 2 km; tempo di salita: 2 - 3 ore.

3° giorno. Dal rifugio Priut (4000 m) alla Cima Ovest Elbrus (5642 m): dislivello: 1.600 m; distanza: 6 km; tempo di salita: 6 - 8 ore.

OPZIONI
A. Pernottamento al rifugio Priut (4000 m) vantaggi: minore dislivello per la cima (1.600 m) inconvenienti: scarso acclimatamento.
B. Pernottamento al rifugio Barrels (3700 m) vantaggi: migliore acclimatamento inconvenienti: maggiore dislivello per la cima (1.900 m)
C. Pernottamento 1° giorno al rif. Barrels e 2° giorno al rif. Priut vantaggi: acclimatamento migliore, e minore dislivello per la cima inconvenienti: difficoltà di trovare posto in successione nei due rifugi.

Componenti del gruppo che hanno raggiunto la cima ovest il 09.08.2005:

Catucci Antonella
Fattori Alessandro
Negrari Barbara
Olivero Simone
Pompili Giuseppe
Riperto Bruna
Rubbiani Francesco

INFORMAZIONI GENERALI
E' indispensabile contattare dall'Italia un'agenzia russa locale (es.: Pilgrim Tours) per prenotare in anticipo i rifugi in quota, altrimenti di difficile fruibilità. Materiale necessario per la salita: imbraco, corda, piccozza, ramponi, utili i bastoncini, consigliabili scarponi con scafo in plastica e scarpetta termica interna. Materiale per i pernottamenti: consigliabile il sacco a pelo, considerato che i rifugi locali (specie il rifugio Priut) sono spartani e non corrispondono alle normali caratteristiche dei rifugi alpini. Nei rifugi in quota è possibile usufruire di alcuni pasti previo accordo con l'agenzia russa; è comunque preferibile portare del cibo proprio dall'Italia e disinfettanti per l'acqua.