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Scialpinismo in Bulgaria

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Giovedì 3: Volo Trieste – Sofia e poi in 2 ore di macchina a Bansko
Venerdì 4: MALA TODORKA 2712m
Da Bansko con la macchina 12 km sino al parcheggio alto degli impianti di Schiligarnica q. 1750m. Salita la valle sino al rifugio Vihren. Continuato per il fondovalle e poi a sinistra seguendo le tracce degli scialpinisti locali sin poco sotto la cima della Mala Todorca. Tempo coperto con leggero nevischio. 1000metri di dislivello

Sabato 5: VIHREN 2915m. La cima più alta del massiccio del Pirin
Sempre dal parcheggio di Schiligarnica q. 1750m al rifugio Vihren 1950m, poi a destra superando dossi e vallette sino ad un’anticima e poi su per l’evidente pendio sommitale. Usati i ramponi per l’ultimo pezzo. Discesa diretta dalla cima al rifugio. Tempo super e neve ottima. 1500 metri di dislivello

Domenica 6: BESBOG 2645m
Da Bansko al paesino di Dobrinishte , poi con 15 chilometri di buona strada a Gotze Delchev a q. 1450. Da qui con una vecchia seggiovia in due tronconi saliti al rifugio BESBOG 2250m. Poi dopo aver attraversato un lago ghiacciato saliti per la dorsale sino alla sovrastante cima. Tempo buono ma vento in cima. Discesa in mezzo ai pini mughi per il primo pezzo poi per pista sino all’intermedia della seggiovia. Nel dopo gita visita al bellissimo monastero del Rila e ,verso sera, trasferimento a Govedarzi.

Lunedì 7: MALJOVITZA 2729 m
Da Govedartzi 15 km fino al parcheggio della Maljovitza 1700m; bellissimo ambiente che ricorda la val Pusteria dove parte il sentiero per la salita a quello che è considerato il “Cervino” della Bulgaria. Seguendo il sentiero di fondovalle dopo 300 metri si arriva al rifugio Maljovitza. Proviamo a salire per due volte ma il fortissimo vento ci impedisce di raggiungere la cima. Comunque salito in totale 1000 metri.

Martedì 8: MUSALA 2925m Cima della Bulgaria e vetta più alta di tutta la penisola balcanica.
Con l’auto alla stazione sciistica di Borovetz. Con l’ovovia Jastrebez saliti in quota sino a 2300. Da qui iniziato a percorrere la dorsale sino a quando decidiamo di raggiungere il più agevole e comodo sentiero di fondovalle collegandoci al percorso “classico” estivo battuto per un pezzo dal gatto del soccorso alpino. Saliti poi ad un rifugio abbandonato nei pressi di un laghetto posto circa 200mt sotto la cima. Lasciati gli sci, i a piedi, con i ramponi saliamo la cresta attrezzata che porta in cima. Stazione meteo aperta con gestore pronto ad offrirti un tè caldo. Rientro per il vallone fin sotto gli impianti, poi ripelliamo per raggiungere le piste principali e per piste spettacolari ,( veramente notevole la Popangelov) rientriamo a Borovetz. 1000 metri di dislivello in salita.

Mercoledì 9: Rientro a Sofia.
Dopo aver reso l’auto lasciamo i bagagli in aeroporto (non c’è deposito, bisogna lasciarli all’autonoleggio). Con l’efficientissima metropolitana andiamo a visitare il centro di Sofia. Notevoli le migliorie e i cambiamenti rispetto 25 anni prima. In serata volo di rientro Sofia – Trieste Partecipanti: Anna, Matteo, Raffi e Renato