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Pirenei 2015

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Domenica 5
Partiamo da Venezia con un volo per Barcellona non molto economico (siamo sui 380 euro tra andata e ritorno) con la solita incognita dei bagagli. Per fortuna l’addetto della Vueling non ce li fa pagare ma in teoria il viaggio con una compagnia low cost prevede per il trasporto sci un costo non indifferente. In aeroporto noleggiamo l’automobile e partiamo subito verso le montagne. Il viaggio è molto tranquillo visto che oggi oltre ad essere domenica è anche Pasqua. Destinazione Benasque. Qui arriviamo dopo circa 4 ore. L’hostal scelto è molto bello ma non ha posto. Ci consigliano un alberghetto verso la fine della vallata, che è l’hotel Turpì. Decidiamo di andare a vedere alla fine della strada dove iniziano le gite e ci facciamo un’idea del posto. La giornata è magnifica. Il sole è accecante. C’è abbastanza vento e l’aria è frizzante, ma almeno sul sole si sta in maniche corte. I monti hanno un po’ di neve, non tanta , ma sembra sufficiente,

Lunedì 6
Primo giorno sugli sci piuttosto intenso. Obiettivo il Pico de Alba 3100m Sveglia alle 7. Arrivati al posteggio del Llanos del Hospedal non ci fanno proseguire per la strada e dobbiamo lasciare la macchina 500 mt prima della partenza della gita. All’inizio si percorre un’interminabile pista di fondo poi si inizia con calma a salire. La neve è dura ed è abbastanza impegnativo fare i traversi. Dopo 1h45’ arriviamo al rifugio de La Renclusa. La giornata è spettacolare, non c’è una nuvola e anche non c’è tanta gente. La neve resta dura e prima della cima bisogna levarsi gli sci e proseguire con picozza e ramponi. La discesa è una rogna. Nonostante il sole a picco la neve non molla e facciamo diversi traversi scivolando senza fare curve…. Arriviamo così alla macchina verso le 14 dopo circa 6 ore di gita e 1400 di dsl.

Martedì 7
Colazione alle 8 come tutti (non serve partire presto tanto la neve purtroppo non molla!) E’ prevista una sosta al rifugio della Renclusa dove lasciamo le cose per la notte visto che oggi abbiamo programmato di fermarci e dormire. Quindi cominciamo la salita verso il Pico de la Maladeta 3308m. La giornata è bellissima, ma fredda e la neve purtroppo non molla. Il vallone sotto la cima è completamente ghiacciato. Visto che la discesa come ieri non è molto gradevole decidiamo di non fare l’Aneto l’indomani e perciò non ha senso dormire in rifugio. Dopo aver ripreso i pochi bagagli in rifugio andiamo a fondovalle alla macchina percorrendo la pista di fondo Decidiamo di andare a dormire all’hostal Parque Natural situato fuori Benasque che due giorni fa non aveva posto. Oggi è quasi tutto libero . Oggi 1600m di salita

Mercoledì 8
Ore 8 colazione…. Decidiamo di provare una gita lungo la strada, che porta in una valle laterale, valle Lliterola, verso il pico Perdiguero. All’inizio saliamo a piedi, ma non disturba perché ben presto, appena iniziamo a salire, il panorama sulla valle è bellissimo. Arrivati verso la parte alta della valle decidiamo di salire sino ad una selletta verso il Perdigueret. La gita non è memorabile, ma finalmente facciamo una bella sciata su firn e neve mai troppo marcia ed inoltre la valle offre dei bellissimi scorci. Terminata la gita, dopo aver ben asciugato tutto sotto uno splendido sole, iniziamo il viaggio verso la val d’Aran. Non sono tanti chilometri, ma li facciamo con calma fermandoci anche a vedere un paesino (Castarnè) che si erge su un colle. Arriviamo a Vielha e decidiamo subito di non fermarci perché la cittadina è troppo trafficata. Ci fermiamo invece ad Arties piccolo centro a 6 km dalla bagarre, dove troviamo subito da dormire. Verso sera facciamo una piccola escursione al vicino paese di Salardù (con una bellissima chiesetta). Giornata intensa. 1000m di dsl.

Giovedì 9
Oggi gita sul monte più alto della valle: il Montardo 2833m. All’inizio incontriamo due ragazzi che ci sconsigliano di fare la stradina con l’auto (ma si poteva fare). Il primo pezzo è lungo una stradina piena di svalangamenti, poi si arriva ad un rifugetto e da qui si prosegue nel bosco ghiacciato sino al lago con diga dove si trova il rifugio Restanca. Da qui si riprende la salita, si passa per un altro laghetto. Sopra incontriamo un gruppo di soldati che sono in giro da qualche giorno. Foto di rito e poi riprendiamo il cammino su per una bella vallata fino all’anticima.. Qui ci leviamo gli sci e proseguiamo sino alla vetta con i ramponi. Giornata anche oggi bellissima, ma il caldo è più sopportabile grazie al vento costante. Neve buona, non dura viste le 6 ore abbondati di gita ha avuto il tempo di scaldarsi. Bella discesa, sosta di nuovo con i militari al lago e rientro. 1500m di disl,.

Venerdì 10
E’ l’ultima gita . Dietro consiglio del capitano dell’esercito conosciuto ieri facciamo una gita vicino al passo Port de la Bonaigua. Stranamente la giornata non è bella, un po’ grigia. Dopo un primo pezzo anonimo tutto di traverso si imbocca una bella valle caratterizzata da un sacco di laghetti con dell’acqua color turchese stupenda. Ad un certo punto dobbiamo attraversare un lago grandino a la perplessità non è poca. Proseguiamo sino al bivacco Mataro. Proseguiamo prima verso una evidente sella e poi a destra verso la cima Puis de Gerber 2709m. Rientro spettacolare con buona neve e grandi panorami. 1000m di dislivello saliti anche oggi. Finita la gita cominciamo il viaggio di rientro a Barcellona in macchina. Verso sera arriviamo a Montserrat che non è più visitabile vista l’ora tarda e scendiamo al sottostante paese di Monistrol dove troviamo un discreto hostal.

Sabato 12
Ritorniamo l’auto in aeroporto e visita di Barcellona

Domenica 13
Volo di rientro Barcellona – Venezia

Costo complessivo per persona tutto compreso cca 1.100,00€