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Scialpinismo in Albania-Kosovo

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17/2 Partenza da Trieste con il traghetto per Durazzo. Sulla nave 20 albanesi, due scialpinisti italiani, camion e 150 automezzi quasi tutti senza targa destinati al mercato albanese.

18/2 Arriviamo a Durazzo in ritardo dopo 28 ore di navigazione che è già buio. Quindi dopo le formalità di sbarco (è necessario fare una carta verde supplementare per l’auto) ci dirigiamo in centro dove ceniamo e pernottiamo all’Hotel Arvi

19/2 Prima lasciare la città diamo un’occhiata veloce al centro. E’ meno male di quello che dicevano. Ha una zona pedonale e hanno valorizzato quel poco di storico che c’è. Uscire dalla città non è un problema basta seguire le indicazioni per Tirana e per il Kosovo. La periferia e la prima parte di pianura è devastata da costruzioni e capannoni, ma poi quando prendiamo la nuova autostrada per il Kosovo lo scenario cambia. Natura, colline e in lontananza i primi monti coperti di neve. In poco più di due ore arriviamo a Kukes dove inizia la strada per Peskopi che seguiremo per 40 km. Poi altri 4km di pessima strada bianca ci conducono a Radomire alla base del Korab. L’unico alberghetto del paese è occupato da un gruppo di scialpinisti francesi che si appoggiano all’agenzia Outdoor Albania (molto affidabile). Ci sistemiamo per la prima notte in una gelida casa in un borgo vicino.