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Scialpinismo in Cile

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Domenica 25
Partenza con calma da Venezia alle 19. Volo Ve-Madrid. Arriviamo a Madrid alle 21 circa e alle 24 c’è l’aereo per il sud america.

Lunedì 26
Arrivo alle 7.30 della mattina seguente dopo 13 ore di volo. Prendiamo il bus che ci porta alla stazione delle corriere. Qui prenotiamo con la Tur-Bus l’autobus della notte. E’ un cama premium comodissimo sul quale non avremo problemi per dormire. La visita alla città comincia con la metropolitana che ci sbarca nella piazza con il palazzo più famoso della città: La Moneda. Purtroppo è tutto un cantiere e scappiamo direzione Plaza de Armas. Da qui proseguiamo verso il famoso mercato del pesce che è un po’ una delusione in quanto tanto turistico. Dopo una empanadas super da Zunino (posto famosissimo) andiamo mangiare da un vegetariano El Naturista veramente buono. Nel pomeriggio ci aggiriamo senza grandi mete per le vie del centro. Facciamo la visita del giardino giapponese con al centro il belvedere di Santa Lucia che merita per uno sguardo un po’ dall’alto verso la città.. Città nel complesso abbastanza deludente con forti contrasti di edifici un po’ più vecchi vicino ai grattacieli. Temperatura ottima, sul sole quasi caldo. Tantissima gente in giro e quasi nessun turista. Bus della notte super con sola colazione.

Martedì 27
Arriviamo a Pucon alle 10 di mattina e piove fitto. Andiamo all Hostal Ecolè. Il posto è bellissimo, tutto in legno con un’impronta naturalistica. Nel pomeriggio vista la giornata poco invitante decidiamo di andare alle terme di Hiefe che consistono in 3 vasche calde e un idromassaggio tutto all’aperto (siamo in inverno!) ma con la giusta temperatura per poterci stare senza problemi. Dopo le terme ci cominciamo a riprendere. Il paese di Pucon è nel complesso molto simpatico, si nota che l’attività prevalente è il turismo e che per fortuna siamo fuori stagione (d’estate deve essere un casino). Le case sono basse in legno con i tetti in lamiera. La temperatura è ottima per essere in inverno!

Mercoledì 28
Vulcan Villarica
E’ il giorno della prima gita. Sveglia alle 7.30 poi con il furgone di Max raggiungiamo la base degli impianti di risalita del vulcano Villarica. La giornata è bruttina con nebbia, ma dovrebbe migliorare. La temperatura è alta e la neve un po’ marcia. Decidiamo di prendere la seggiovia fino al rifugio e lì aspettare che il tempo migliori, con la nebbia non si vede dove andare. In rifugio restiamo sino alle 12 aspettando il sole che finalmente compare. All’inizio la salita è a fianco degli impianti, poi seguiamo le tracce di 3 francesi che ci precedono. Temperatura alta. Con il passare del tempo comincia ad aumentare il vento e il fondo si fa ghiacciato. Solo Matteo raggiungerà la vetta, gli altri sono già tornati indietro. Ci ritroviamo tutti al rifugio con foto di rito della splendida giornata. Tutti molto soddisfatti della gita nonostante la vetta non raggiunta. Matteo per raggiungere la cima ha salito circa 1450 m di dislivello

Giovedì 29
Parco Huerquehue
E’ prevista una bella giornata e abbiamo deciso di visitare il parco di Huerquehe. Man mano che ci avviciniamo accompagnati dal fido Max la giornata si fa soleggiata. All’ingresso del parco paghiamo e ci facciamo lasciare all’inizio del sentiero che con un percorso di circa 8 km passa per bellissimi boschi e laghi e salendo fino alle famose distese di araucarie. Lungo il tragitto si passano 2 belle cascate e 2 splendidi “mirador” con vista sul Villarica visto da nord. La natura è selvaggia, il sentiero sale circa 400 metri sino a quota 1200 con la neve compatta a terra. I laghi che si incontrano sono mezzo ghiacciati con bellissimi ponti in legno che permettono di attraversare i fiumi che vi si immettono. Camminato per circa 5 ore. La natura è protagonista con gli alberi dai fusti altissimi.

Venerdì 30
Partenza alle 10.30 col bus per San Martin de Los Andes. Viaggio tranquillo e comodo con sosta alla frontiera senza intoppi. In Argentina il paesaggio è subito diverso. Molto più brullo e meno umido con il monte Lanin che ci accompagna per un lungo tratto. Le case cominciano ad essere di nuovo in mattoni e non più solo in legno. Arriviamo che sono le 16 circa e troviamo da dormire al Hosteria al Cazador per 20 euro a persona un appartamento solo per noi. Facciamo quindi un giretto in centro che non ci convince. La località è turistica e per niente caratteristica. Solo negozi sportivi e locali per mangiare. Fa freddino e c’è un lago senza grandi spunti

Sabato 31
Piove. Partenza dalla stazione degli autobus alle 10.30 , destinazione Bariloche. Percorriamo la famosa Ruta dei 7 laghi, ma la giornata piovosa non aiuta. Arriviamo a destinazione alle 14.30. La stazione è lontana dal centro perciò prendiamo due taxi che ci sbarcano all’ ostello deciso. Si tratta di un ostello al decimo piano di un grattacielo in pieno centro con le camere che hanno una vista spaziale sulla città e sul lago. Il prezzo è circa sui 10 euro per persona. La cittadina è affollatissima di studenti in gita scolastica. La piazza caratteristica è battuta da un vento gelido e nel suo è particolare. Facciamo diversi giri per prenotare la gita dell’indomani (tramite le guide andine del posto) e la macchina per due giorni. Poi andiamo diretti in ristorante a mangiare la famosa trota, specialità del posto assieme alla cioccolata.

Domenica 1
Cerro Challuaco
Mattina piove. Concordato con l’agenzia che alle 9.30 ci attende il 4x4 per portarci al rifugio. Intanto il tempo migliora. Arrivati al rifugio la neve è scarsa. Siamo a 1300 metri ma in nottata ha nevicato e il bosco è incantato. Salendo i panorami si fanno sempre più belli. Dalla fine del bosco alla cima ci attende un lungo pezzo spazzato dal vento, fattibile perché non fa freddo. Per tutta la gita siamo circondati da 3 cani, di cui uno, un labrador , ci segue attaccato al primo (quasi sempre Matteo) finendo in acqua diverse volte. La cima è abbastanza riparata dal vento e riusciamo a raggiungerla tutti e a scendere assieme. Ci fermiamo al rifugio per una cioccolata aspettando il 4x4 che ci venga a riprendere. Alla fine abbiamo salito 900 metri e la cima si chiama Cerro Challuaco. Rientrati andiamo al Club Andino a prenotare la Jeep per l’indomani

Lunedì 2
Filo de las cavras
Giornata stupenda. Con la macchina a noleggio raggiungiamo il luogo dove ci vengono a prendere con il 4x4. Come ieri carichiamo tutto e partiamo per fare i 5km di sterrato che ci portano fino al rifugio. Scaricati i bagagli ci indicano dove fare la gita e partiamo. La giornata è magnifica, ha appena nevicato e il bosco che attraversiamo è incantato. Raggiungiamo così la cimetta dopo circa 600 metri di dislivello, qui troviamo una coppia di tedeschi che sono saliti dal versante opposto al nostro. Bella discesa su ottima neve e merenda fuori dal rifugio che senza ombra di dubbio è uno dei più belli mai visti. Panorami spettacolari sul lago con i monti innevati sullo sfondo. Magia!

Martedì 3
Cerro Lopez
Sveglia e subito alle 8.30 Santiago ci attende con la jeep per portarci in gita. Primo obiettivo è recuperare le pelli lasciate in cime ieri e, se si riesce, i guanti di Franz dimenticati in rifugio. Obbiettivo della giornata è il Cerro Lopez, montagna che sovrasta i laghi visti ieri. La gita non è per niente banale. Sono un po’ meno di 1000 metri ma con forti pendenze prima di arrivare ai pianori sommitali. Raggiungiamo la vetta tutti quanti dopo aver seguito la traccia impeccabile di Matteo che ha superato diversi punti difficili. Scesi per bei pendii con neve buona facciamo sosta / merenda nel rifugio di ieri dove ci preparano un piatto di affettati misti che gustiamo con piacere. Anche oggi gran giornata. Tempo prima buono, poi via via peggio con pioggia al rientro a Bariloche.

Mercoledì 4
Giornata di trasferimento da Bariloche a Puerto Varas. Viaggio tranquillo sotto la pioggia. Al confine sosta per il controllo agroalimentare A Puerto Varas alloggiamo per 20 euro a persona alla Casa Azul gestita da un tedesco.

Giovedì 5
Partiamo alla visita della cittadina di Puerto Varas con il circuito delle case tedesche. Sono casette con l’esterno in legno, portico anteriore e giardino disseminate un po’ dappertutto. In una di queste facciamo anche una piccola colazione visitando gli interni. Verso le 12 prendiamo il collettivos e ci dirigiamo a Frutillar, cittadina a pochi chilometri sempre sul lago. Qui visitiamo un museo tedesco, e rientriamo verso sera dopo aver visitato un interessante teatro sul lago. Giornata grigia con qualche scroscio di pioggia.

Venerdì 6
Bruttissimo tempo. Pioggia e vento. Noleggiamo due auto e ci dirigiamo verso il vulcan Osorno. Prima visitiamo delle cascate abbastanza impressionanti: il salto del Petrouè. Piccola passeggiata e visita al paesino di Petrouè sotto il diluvio. Cominciamo la salita in macchina al vulcano ma il tempo si fa drammatico. Raggiungiamo il rifugio sotto la tempesta di pioggia e vento. Il rifugio è vuoto e molto caro e non accetta carte di credito. Decidiamo così di tornare a Puerto Varas dal nostro amico tedesco e ritornare su domani con il tempo che dovrebbe essere più clemente. Prima di rientrare in hostal andiamo a visitare la vicina Puerto Montt città sul mare famosa per l’arrivo delle navi provenienti dalla Terra del Fuoco.

Sabato 7
Vulcan Osorno
Giornata finalmente soleggiata. Proviamo la salita dell’Osorno. Arriviamo verso le 9 dopo circa un’ora di strada e finalmente vediamo la montagna. Al parcheggio troviamo una guida Ceca che ci dice che sarà assai dura per via del ghiaccio. Cominciamo a salire come al solito vicino agli impianti.. C’è una buona temperatura e come al solito abbastanza vento. Dopo 650 metri di salita io mollo causa lastra di ghiaccio perenne e vento che sta aumentando, con Matteo che mi consiglia di scendere a piedi lungo la pietraia. Caio si è già fermato 200 metri prima e ha fatto segno alle girls di non proseguire. Franz con i ramponi prova a seguire Matteo ma poco dopo desiste. Torniamo indietro tutti e aspettiamo Matteo che non raggiunge la vetta causa ghiaccio e maltempo. Ennesima cima fallita, ma tutti soddisfatti della giornata.

Domenica 8
Giornata di trasferimento. Viaggio sotto la pioggia e arrivo a Temuco. Qui andiamo a cercare un autonoleggio che essendo domenica è solo in aeroporto. Partenza verso le 18.20 destinazione Sviza Andina. Viaggio sotto la pioggia di circa due ore, arrivo nella notte. Posto bello, accogliente con gestore che parla italiano. Dormiamo in una casetta vicina in una camera da 6 con uso cucina. Cena a base di spatze e rosti tipica del Cile! Ottimo comunque.

Lunedì 9
Lonquimay
Sveglia alle 8 giornata nuvolosa. Proviamo la salita del Lonquimay.La temperatura è alta ma c’è un forte vento. Iniziamo la salita nei pressi della stazione sciistica. L’inizio non è dei migliori, neve poca e vento forte. Raggiungiamo l’inizio di una seconda seggiovia e chiediamo di prenderla. Arrivati alla fine dell’impianto ci vestiamo per affrontare la salita al riparo di un dosso. Subito capiamo che sarà assai dura. Il vento a raffiche ci interrompe continuamente il cammino. Raggiungiamo una valletta e ci accorgiamo che oltre al vento arrivano un sacco di pietre vulcaniche. La salita diventa un inferno. Una raffica più forte delle altre ci abbatte in 3 (io, Franz e Gianna) mentre la successiva fa “volare” Matteo. A questo punto il capogita dice stop. Non senza difficoltà ci prepariamo per la discesa. Arriviamo completamente bagnati in rifugio. Rientrati alla Sviza Andina proviamo a mettere ad asciugare la roba e decidiamo di andare alle terme. Sono vicine a 5 km e per circa 18 euro offrono una grande vasca con acqua a 37°C e vari giochi d’acqua con idromassaggio e getti di vario tipo.

Martedi 10
Parco Conguillo
La giornata non è bella. Piove ancora dopo una notte burrascosa di vento e forte pioggia. Decidiamo di andare a visitare il parco Conguillo ai piedi del vulcan Llaima a 60km dalla Sviza Andina, dove c’è un bel sentiero nel bosco ricco come al solito di araucarie. Tornati, salutiamo i Franz e Gianna che resteranno altri due giorni e ci dirigiamo verso Temuco. Qui prendiamo l’autobus della notte (sempre Tur Bus) direzione Santiago

Mercoledi 11
Valparaiso
Arriviamo alle 5.30 e alle 6 depositiamo i bagagli. Alle 6.30 partiamo in direzione di Valparaiso dove arriviamo alle 8.30. C’è nebbia e la città è ancora addormentata. Ci dirigiamo verso il centro e come prima tappa facciamo colazione al bar Cafè del Poeta con le statue di Neruda e Mistral. Quindi cominciamo il giro per il centro storico prendendo le famose teleferiche che portano verso la città alta. Qui c’è tranquillità, le strade sono più pulite e la caratteristica sono i murales sui muri delle abitazioni. Pian piano compare anche il sole che rende i colori ancora più brillanti. Passeggiamo per i vari Cerros tra i quali i più famosi Conception e Bellavista. Pomeriggio ancora passeggio con caffè su una bellissima terrazza con vista su tutta la città. Per il rientro a Santiago riprendiamo il bus con il problema dell’anniversario del golpe militare e con la città blindata.

Giovedì 12
Sveglia e poi con il metrò al terminal dei bus a prelevare i bagagli. Con il bus in aeroporto e volo alle 12.30

Venerdì 13.
Scalo a Madrid e alle 11 arrivo a Venezia.