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Scialpinismo nel gruppo del Cevedale

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MONTE CONFINALE 3370 m
Esposizione: S
Dislivello: 1200 m c.
Difficoltà: BS
Tempi: ore 4 - 5
Salita
Dall'Albergo Ghiacciaio dei Forni salire verso W alle B.te Pradaccio di sotto 2182 m e Pradaccio di sopra 2302 m; proseguire verso N in Valle della Manzina lambendo il lago omonimo 2785 m. Piegare un poco a sinistra aggirando al piede la cresta S della Cima della Manzina entrando in una conca oltre la quale verso N si sale alla sella tra il M. te Confinale e la Cima della Manzina (Biv. Del Piero 3180 m). Lasciati gli sci per la cresta SE raggiungere la vetta.

CIMA della MANZINA 3318 m Esposizione: S-SE
Dislivello: 1140 m
Difficoltà: BS
Tempi: ore 3 - 4

Salita
Con l'it. precedente fino al L. della Manzina 2785 m. Aggirare sulla destra delle balze rocciose portandosi sotto il ripido pendio SE della montagna che si risale giungendo ad un sella sulla cr sta S. Lasciati gli sci, si prosegue per la cima.

CIMA S. GIACOMO 3281 m Esposizione: N
Dislivello: 1100 m
Difficoltà: BSA
Tempi: ore 3 - 4
Salita
Dall'Albergo Ghiacciaio dei Forni scendere (E), al laghetto artificiale e proseguire sulla destra del fondovalle portandosi sotto le pendici orientali del M.te S. Giacomo (qui si arriva in discesa dal Rif. Branca). Salendo in direzione S e poi W si giunge nell'ampia conca di Q 2748. Proseguire ora verso W per un ripido pendio raggiungendo il ramo occ. del ghiacciaietto posto a N della cima. Percorrelo verso SE fino alla cresta N dove, lasciati gli sci, lungo il crinale si arriva in vetta.

PIZZO TRESERO 3594 m Esposizione: N NE
Dislivello: 1416 m
Difficoltà: BSA
Tempi: ore 5

Salita
Seguire l'it. precedente fino a poco prima dell'affioramento morenico dell'Isola Persa. Qui piegare a destra attraversando una zona crepacciata e proseguire in direzione della dorsale NE del Pizzo Tresero che unisce la vetta alla Cima di S. Giacomo. Percorrere la dorsale verso sinistra (SW) portandosi sotto la cresta SE. Lasciati gli sci, per un breve e ripido pendio si giunge in cresta e da qui in vetta.

Dal parcheggio dei Forni salire verso SE lungo il fondovalle del Torrente Frodolfo sino a giungere all'altezza del Laghetto di Rosole 2452 m dove si devia a sinistra risalendo il pendio SW della morena giungendo al rifugio. L'accesso estivo avviene lungo la sterrata che taglia il versante destro idrografico dell'imbocco della Valle dei Forni.

P. ta S. MATTEO 3675 m Esposizione: W - N - NE
Dislivello: 1500 m (1182 dal Branca)
Difficoltà: BSA
Tempi: ore 4 - 5

dal R. Branca ore 4 Note: corda, piccozza, ramponi. Dal Rif. Branca-Martinelli portarsi nell'avvallamento fra la morena destra orografica del Ghiacciaio dei Forni e la fronte del ghiacciaio. Giunti sul ghiacciaio si prosegue verso S percorrendone tutta la parte pianeggiante in direzione del Colle degli Orsi. Dopo aver lasciato sulla destra l'isolotto morenico (L'Isola Persa 2742 m) proseguire in centro al ghiacciaio fino alla conca di quota 3060 m c. da dove si piaga a destra per seguire (SW), una rampa glaciale, che corre fra due seraccate, fino al suo termine (crepacci). Deviare quindi a sinistra (E) e con un tratto ripido si raggiungere il dolce pendio nevoso che porta alla cresta E e da qui in vetta.

PALON DE LA MARE 3703 m Esposizione: SW - W
Dislivello: 1625 m (1210 dal Branca)
Difficoltà: BSA
Tempi: ore 5 - 6

Note: corda, piccozza, ramponi. Salita Dal Rif. Branca-Martinelli, andare a risalire la morena destra orogr. del Ghiacciaio dei Forni fino al suo termine per poi piegare a sinistra risalendo un ripido canalone verso NNE che porta sul ghiacciaio. Proseguire in questa direzione giungendo sul pianoro sottostante la parete W del Palon, salire ora verso destra (S), fino a raggiungere la cresta SW per la quale si arriva in vetta. Discesa Per la via di salita oppure, verso N: in prossimità del Col de la Mare 3442 m piegare a sinistra (NW), e per un ripido pendio (crepacci), in Val di Rosole e al Rifugio Branca ed infine all'Albergo dei Forni.

MONTE VIOZ 3645 m Esposizione: W - S - NW (1152 dal Branca)
Dislivello: 1470 m
Difficoltà: BSA
Tempi: ore 5

Note: corda, piccozza, ramponi. Salita Seguire l'it. prec. fino al termine del canalone che porta sul ghiacciaio. Da qui piegare a destra verso il lungo costone SW del Palon de la Mare che si scavalca nel punto più favorevole per giungere così sul bacino superiore della Vedretta dei Forni. Proseguire verso ENE in direzione del Passo della Vedretta Rossa 3405 m per poi deviare a SE sulla nevosa spalla che porta in vetta. Dal parcheggio dei Forni seguire il tracciato estivo della strada che entra in Val Cedec raggiungendo senza difficoltà il rifugio.

GRAN ZEBRU' 3851 m Esposizione: S - SE
Dislivello: 1673 m - 1250 m (1151 dal Pizzini)
Difficoltà: OSA Discesa molto impegnativa con neve gelata Tempi: ore 6 - 7; 4 - 5

dal rifugio Pizzini - Frattola Note: corda, piccozza, ramponi. Occorre neve ben assestata. Salita dal rifugio Pizzini-Frattola salire verso N raggiungendo il ramo occ. della Vedretta di Cedec che si percorre portandosi a monte della dorsale rocciosa 3248 che divide le due lingue del ghiacciaio. Piegare in piano verso destra portandosi sotto il ripido canalino S che adduce alla Spalla 3462 m del Gran Zebrù. Da qui salire il ripido pendio nevoso soprastante; giunti al suo termine lasciare gli sci e raggiungere la cresta E che porta in vetta.

MONTE PASQUALE 3553 m Esposizione: SW - NW - N
Dislivello: 853 m dal Rifugio Pizzini
Difficoltà: BS Tempi: ore 4 .30 - 5
Note: corda, piccozza, ramponi.

Per l'it. b) neve sicura negli ultimi 400 m di dislivello. Salita dal Rifugio Pizzini-Frattola con un ampio giro in senso orario, portarsi sulla Vedretta del Pasquale (crepacci) raggiungere il Colle del Pasquale 3423 m posto tra il M. Cevedale e il M. Pasquale. Per la cresta E si arriva in cima sci ai piedi. Dal colle è possibile salire anche in vetta al M. Cevedale per la cresta W con un tratto un po' ripido nel finale. Discesa: per la via di salita oppure per la Valle delle Rosole.

MONTE CEVEDALE 3769 m Esposizione: SW - NW
Dislivello: 1069 m
Difficoltà: BSA
Tempi: ore 4 - 5
Cartografia: IGM 1:50.000 24 Bormio
Note: corda, piccozza, ramponi.

Occorre neve sicura sul pendio sotto il Rifugio Casati. Salita Dal Rifugio Pizzini salire a NE in direzione della teleferica per il Rifugio Casati e proseguire a destra salendo il ripido pendio (attenzione) che porta al Passo del Cevedale 3266 m. Dal passo puntare in direzione SE e per il dolce versante NW del Monte Cevedale, portarsi sotto il pendio finale che con una lunga diagonale verso destra porta in vetta. Discesa: per la via di salita.