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Kungsleden (Sentiero del re) e Kebenekaise - Lapponia svedese

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Allo scialpinista di casa nostra è noto il fascino e la spettacolarità delle gite fattibili in Norvegia, ma ben pochi conoscono le possibilità scialpinistiche dei monti svedesi. Forse perché si associa la Svezia ad una immagine di paese piatto. E’ vero che gran parte dei monti sono enormi collinoni, ma la zona del Kebnekaise 2111m (massima elevazione del paese) e del Kungsleden può offrire molto. Sciisticamente parlando bisogna ricordare che la Svezia, è si patria di grandi fondisti e di gare di fondo (basta citare la Vasaloppet, la più lunga e famosa gara di sci di fondo del mondo), ma anche di discesisti con grandi campioni del passato (Stennmark) e del presente (Anja Paerson). E attualmente vi sono forti free-rider e scialpinisti.

Il Kungsleden è il sentiero più famoso della Svezia. Inizia ad Abisko nell’estremo nord ai confini con la Norvegia e dopo aver attraversato la regione del Kebnekaise 2111m, scende verso sud sino a Hemavan per un totale di 450 km.

E’ suddivisibile in più tratte, ma la parte più famosa, spettacolare e frequentata è la prima. Lunga 86 km da Abisso a Singi, dove lo si abbandona per raggiungere la Kebekaise Fjall Station e poi terminare nella località di Nikkaluokta. In totale un centinaio di chilometri. Da Nikkalkuotta poi si rientra in autobus a Kiruna. Il sentiero viene percorso sia d’estate che d’inverno.Durante la stagione invernale (che va da metà febbraio ai primi di maggio) la quasi totalità delle persone che lo percorrono hanno gli sci di sciescursionismo (noleggiabili alla partenza e restituibili all’arrivo). E’ uno sciare comodo, ma che non permette poi di effettuare salite scialpinistiche. Considerando poi che le moderne attrezzature scialpinistiche leggere hanno pesi e comodità simili a mio avviso è preferibile usare l’ attrezzatura da scialpinismo, che è anche più calda.

In estate la via di salita principale alla cima del Kebekaise è quella che parte dal Kebnekaise Fiallstation. Per salirlo con gli sci il percorso più remunerativo è quello invece che parte da Singi. Sono 1400 m di salita con uno sviluppo enorme in completa solitudine. Da affrontare solo con il bel tempo e magari attrezzati di GPS in quanto in caso di maltempo l’orientamento può essere veramente molto problematico. Noi causa improvvise nuvole ci siamo fermati poco sotto la vetta sulla cupola sommitale.

Lungo il Kungsleden, peraltro ben segnato con frequentissime croci di sant’andrea e quindi percorribile anche con il maltempo, si passa vicino ad invitanti “panettoni” sciabili. Come ben sciabili sono i pendii sopra l’ultimo rifugione. Basta aver tempo, parcheggiare la slitta… e salire a caso.