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Scialpinismo alle isole Svalbard

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Le Svalbard (fino alla Seconda guerra mondiale chiamate Spitsbergen) sono situate a metà strada tra la Norvegia ed il Polo Nord e sono state la base di partenza per famose spedizioni polari quali quella di Amundsen e quella di Nobile (La Tenda Rossa). A differenza dell' Islanda e della Groenlandia non furono mai visitate dai Vichinghi, ma vennero scoperte più tardi, nel 1550 dall'olandese Willem Barenz, mio connazionale, che chiamò l' isola più a sud-ovest: Spitsbergen ("montagne appuntite"). L'arcipelago, chiamato "Svalbard" dagli Scandinavi, è grande più o meno come l' Islanda e dipende amministrativamente dalla Norvegia rappresentata da un governatore, detto Sysselmann, che vi chiederà come garanzia una cauzione di 5.000 euro e la licenza di porto d' armi. L' organizzazione quindi non è semplice ed è molto costosa, motivi per cui ci siamo rivolti ad un' agenzia con base a Longyearbyen, unico centro abitato con strutture ricettive esistente sulle isole. Longyearbyen è un paese con ca. 1500 abitanti che vive grazie all'attività estrattiva, turistica e di servizi. Vicino c'è Svea, altra piccola località (120 persone) completamente dedita alle attività minerarie così come Barentsburg, una colonia Russa (completamente autonoma). Infine c'è Ny Alesund, sede di attività di ricerche scientifiche, interdetta, però, ai turisti. La presenza umana è, quindi, molto ridotta, ma in compenso il numero di orsi polari supera il numero di abitanti! Se nei secoli scorsi venivano cacciati, adesso, essendo in via d'estinzione, sono una specie protetta. Soggiorno a Longyearbyen “LYB” C’è scelta fra alcuni alberghi molto confortevoli (Spitsbergen, Basecamp), appartamenti, stanze in residences: nessuna fatica, ci pensa Ester, sorella di Stefano. In caso di assoluta indisponibilità ci era stato offerto di dormire in brandina nel garage-base di Poliarctici

PoliArctici
Stefano Poli, guida alpina ed artica, vive alle Svalbard e ha un’esperienza pluriennale nell’organizzazione di spedizioni scientifiche, televisive, escursionistiche, per neve e per mare. Collabora il fratello Giovanni, guida alpina (ha vissuto e lavorato anche in Trentino). Simpatica ed efficiente la sorella Ester, musicista, ha vissuto ad Oslo alcuni anni, ora dà una mano nei periodi di punta al fratello. Tutte le informazioni e le proposte di viaggio sono reperibili sul sito www.poliarctici.com

Vette Salite
1 - quota 903.
Dal ghiacciaio Fleinisen, da E.
2 – quota 961.
Dal ghiacciaio Rugaastonna; da NO.
3 – Fosstoppen 1005 m
Dopo aver salito un colle a NO del campo, si attraversa sul ghiacciaio sottostante la montagna per salirla per la cresta N.
4 – Drontoppen 1022 m
Dal ghiacciaio Dronbreen si sale la cresta SO
5 - Bergmannshatten 955 m
Dal ghiacciaio Dronbreen si sale in direzione S, girando poi verso O.
6 – Quota 991 m
Dal ghiacciaio Dronbreen si sale in direzione E per percorrere la cresta S.