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Creta - Sulle tracce dello "Sciotauro"

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Non ci sono voli diretti dall'Italia a Iraklion, ma ci sono ottime combinazioni che fanno scalo ad Atene. Conviene contrattare prima con la compagnia per il trasporto di sci e materiali. Un tempo c'era una nave che faceva servizio diretto da Trieste a Creta, ma è attualmente sospeso. Con qualche giorno in più a disposizione, si possono studiare percorsi alternativi con scalo a Patrasso. Il periodo migliore per lo scialpinismo è tra febbraio e marzo. Le condizioni variano da un anno all'altro, e vale la pena di informarsi sul posto prima di partire. La neve di solito abbonda sopra i 1400-1500 metri. Il nostro viaggio si è svolto a fine febbraio 2006; le condizioni di innevamento erano abbastanza buone, anche se la neve scarseggiava sui versanti sud. I diversi massicci sono isolati tra loro, dunque è necessario organizzare gli spostamenti da una zona all'altra, il che richiede parecchio tempo; la viabilità è pessima, gli incroci e i bivi segnalati da cani, i guidatori tra i peggiori d'Europa, come stanno a testimoniare le decine di altarini ed ex-voto lungo tutte le strade. Noi abbiamo noleggiato dei furgoni, soluzione che può convenire a meno di non voler raggiungere l'isola in nave con mezzi propri. I mezzi pubblici hanno orari abbastanza imprevedibili.

E' quasi sempre possibile contrattare un trasporto con qualche tassista più o meno autorizzato, ma meglio evitare di farlo con tutta l'attrezzatura al seguito. Per la logistica in fondovalle, è consigliabile organizzarsi con un certo anticipo. L'interno di Creta offre servizi molto spartani anche d'estate (figuriamoci in inverno). Non avrete difficoltà a pernottare nei centri principali della costa settentrionale (Iraklion, Rhetimno, Hanià), mentre all'interno e sulla costa sud il problema principale sarà trovare qualcosa di aperto. Per fortuna nella località di Omalos, punto di partenza nel cuore dei Lefka Ori, esiste almeno una locanda sempre aperta. Tutte le gite si svolgono in ambiente severo per l'isolamento e il terreno quasi mai banale. Abbiamo valutato tutte le gite effettuate di difficoltà BS, anche se in alcuni casi abbiamo dovuto superare pendii molto ripidi, fino a 40°, comunque mai tali da creare eccessivi problemi. Le difficoltà alpinistiche si riferiscono soprattutto all'orientamento e alla necessità di completa autonomia. Si sconsiglia nel modo più assoluto di percorrere questi itinerari con tempo incerto o con cattiva visibilità. Se il mito del Labirinto è nato proprio a Creta qualche motivo ci sarà; per fortuna almeno sui Lefka Ori intervengono, a mo' di filo di Arianna (parziale), le paline segnaletiche del sentiero E4. Oltre agli itinerari da noi percorsi l'isola offre anche altre opportunità. Il monte Dikti, a est, si può salire senza troppe difficoltà dall'altopiano di Lassithi lungo il crestone SW. Anche sui Lefka Ori e sullo Psiloritis vi sono numerose altre possibilità, per le quali il principale problema consiste nell'avvicinamento e nella logistica. Per la cartografia, esiste una discreta Freytag&Berndt in scala 1:50.000, che copre alcune delle zone principali (ma non la parte occidentale e orientale dei Lefka Ori); essa è tuttavia lacunosa e approssimativa, oltre che poco aggiornata, e non va seguita ciecamente. Noi l'abbiamo recuperata presso la libreria online L'Escursionista (www.escursionista.it). In alternativa, esistono solo carte 1:100.000 che si trovano nelle librerie dei centri principali, ma la cui utilità è abbastanza limitata se non per una visione d'insieme (noi abbiamo utilizzato quella della Road Editions).

Il clima in inverno è molto variabile. Può fare discretamente caldo, ma anche molto freddo. A noi è andata tutto sommato bene: su 7 giorni totali, almeno 3 di tempo splendido, 2 così così, 2 orrendi. Altri che ci hanno preceduti hanno avuto meno fortuna, e per una settimana hanno visto solo pioggia e nuvole. Bello o brutto che sia il cielo, in montagna soffia sempre un vento impetuoso, che può rappresentare un buon test per quanti intendano poi cimentarsi con la Patagonia. Non sono rare nevicate abbondanti anche in marzo o aprile. La neve si trasforma molto velocemente data la prossimità del mare, ma il pericolo di valanghe non è certo assente. Suggeriamo di programmare almeno un paio di giorni supplementari per l'eventualità di brutto tempo (male che vada potrete sempre trascorrerli visitando i siti archeologici e i musei, o dedicandovi allo struscio serale nella vivace Iraklion, sede di una delle più rinomate università greche, dove peraltro noi siamo riusciti a strusciare solo una portiera del pulmino preso a noleggio). I tempi delle gite vanno calcolati con molta generosità, sia per lo sviluppo in genere notevole sia per la non remota eventualità di errori di percorso. Il materiale deve essere in perfetta efficienza anche perché sarà molto difficile per non dire impossibile trovare ricambi o riparazioni sull'isola. Per propiziare la buona riuscita della spedizione è consigliabile fare sacrifici a Zeus (che non tuoni), Apollo (perché splenda il sole), Pallade Atena (perché non faccia scendere la nebbia) ed Eolo (perché il vento vi risparmi un po'). Attenti a Thalos, gigante bronzeo costruito da Efesto, che scaglia pietre dalla cima contro gli stranieri (non è uno scherzo, è un mito cretese autentico, e noi a un certo punto sul monte Ida siamo stati investiti da un'autentica sassaiola di pietre dall'alto).

Per informazioni e consigli, l'Oracolo di Delfi dispone di una sezione staccata presso la sede del Club Alpino Greco ad Hanià. Come tutti gli oracoli si esprime in modo sibillino e contraddittorio (5 persone ci hanno consigliato 5 cose diverse). Se ci riuscite, provate a recuperare un vecchio articolo di Renzo Barbiè pubblicato dalla Rivista della Montagna nello speciale "Dimensione Sci", datato febbraio 1985. Per ulteriori informazioni contattare Antonio Massarutto (antonio.massarutto@uniud.it) o Sebastiano Parmegiani (sparmegiani@hotmail.com). Per informazioni sull'attività del GAS, contattare emailgas@email.it). Quest'anno, più o meno nello stesso periodo, abbiamo in programma di continuare la serie fortunata del "fàmolo strano" con un tour nella Sierra Nevada spagnola.