Scivolare.it

Creta - Sulle tracce dello "Sciotauro"

Pubblicato il: Non Disponibile Commenti non abilitati

Scialpinismo a Creta - Monte Ida

Difficoltà: BS
Tempo salita: 4-5 ore
Punto di partenza e arrivo: strada che da Anoghia sale alla Grotta Idea (1450 m circa)
Dislivello: 1000 m + circa 400 m di contropendenze, sviluppo di 6 km circa Orientamento: abbastanza difficile soprattutto nella parte alta; sconsigliabile con scarsa visibilità
Cartografia: F&B 1:50:000, resa del terreno abbastanza buona
Logistica: la località di Anoghia è abbastanza grande, ma all'epoca del nostro viaggio non abbiamo trovato nemmeno un albergo aperto; abbiamo ripiegato sull'agriturismo Enagron, nella vicina località di Axos.

Informazioni generali
Il Monte Ida è un massiccio isolato orientato in senso NW-SE, che si staglia all'orizzonte come un'enorme prua di nave, ben visibile a grande distanza. E' caratterizzato da un largo crestone sommitale costituito da più rilievi distinti, che culminano nella cima più occidentale, il Timios Stavros, 2458 m. Lungo la cresta si staccano anche l'Angathias, 2424 m; il Vouloumenou, 2267 m; il Koussakas, 2209 m. E' circondato da ogni lato da pendii ripidi; una specie di vallone ne incide più dolcemente il versante SE. Ricorda vagamente per la struttura il massiccio della Maiella con le sue caratteristiche "rave" e i suoi vasti e tormentati altipiani sommitali. La salita con gli sci inizia da un luogo mitologico, la Grotta Idea, aperta sul fianco orientale del monte. Qui si racconta che Zeus fu nascosto dalla madre Rea al padre Crono che voleva divorarselo; il giovane dio, allattato dalla capra Amaltea e protetto dal fracasso dei Cureti che battevano sugli scudi per coprirne i vagiti, poté così crescere e vendicarsi del padre, conquistando il trono degli dei. Per la verità c'è un altro luogo cretese che con questo si contende l'onore, la grotta collocata sulle pendici del Dikti. Entrambe sono molto visitate dai turisti in stagione estiva.

Relazione dell'itinerario
Alla grotta si accede per una lunga e tortuosa stradina che si diparte da Anoghia, ultimo centro abitato, situato a circa 1 ora da Iraklion. La strada procede in direzione S, poi nei pressi di una chiesetta a q. 1443 aggira un cocuzzolo e si dirige verso W, terminando nei pressi della taverna Analipsis, chiusa in inverno. La strada non è sempre sgombra dalla neve; noi abbiamo dovuto fermarci a 1540 m in località Euriskos, da dove l'abbiamo seguita a piedi (circa 1 ora supplementare in leggera discesa). Poco dopo un bivio diretto a una stazione sciistica abbandonata, dove la strada comincia a scendere verso la taverna, si arriva ai piedi del fianco E del monte, che presenta un pendio molto ripido inciso da alcuni canali superficiali. In funzione delle condizioni della neve, si sale da qui direttamente puntando leggermente a sinistra scegliendo il percorso meno ripido (la pendenza si aggira sempre sui 30-35° o più), fino a raggiungere la dorsale principale. Seguirla verso destra aggirando qualche cocuzzolo fino alla cima del Koussakas. Scendere un centinaio di m, anche tenendo le pelli, e risalire alla successiva cima del Vouloumenou; senza raggiungerla, cercando di non perdere troppa quota, ci si abbassa alla successiva valletta e si risale un uniforme pendio che porta alla larga e poco delineata cima dell'Angathias. Da qui il crestone si abbassa ancora leggermente per poi risalire con moderata pendenza, lungo ancora 1 km circa, alla cima più alta, sulla quale è collocato un ricovero di fortuna. In discesa si segue il percorso di salita; conviene non risalire al Vouloumenou, ma abbassarsi nel vallone verso SE e, nel punto più opportuno, traversare a mezza costa finché con bella discesa si raggiunge il fondo della depressione che separa questa cima dal Koussakas. Molto bello e sostenuto il tratto dal Koussakas alla base: circa 700 m a 35-40°. E' anche possibile scendere da una delle cime sul fianco NE, puntando all'ex stazione sciistica, dalla quale con un largo giro lungo la strada si ritorna alla base.

Scialpinismo a Creta - Monte Psilafi

Difficoltà: BS
Tempo salita: 3-4 ore
Punto di partenza e arrivo: Altopiano di Omalos (1000m circa)
Dislivello: 950 m
Orientamento: abbastanza difficile; sconsigliabile con scarsa visibilità
Cartografia: RE 1:100.000, resa del terreno men che mediocre
Logistica: Omalos si trova a oltre un'ora di strada da Hanià. Ottima ospitalità in locanda, ma nessuna possibilità di acquistare generi alimentari o alcunché di altro.

Relazione dell'itinerario
Lo Psilafi è il primo rilievo di una certa importanza della catena dei Lefka Ori, caratterizzato da due cime di quasi uguale altezza, con vista magnifica sul mare da tre lati. Da Omalos si segue la strada diretta alle Gole di Samaria, costeggiando l'altopiano fino a un bivio posto alla sua estremità meridionale; qui si prende a destra e si prosegue per poche decine di m fino a un ulteriore bivio da cui si stacca a sinistra una stradina sterrata, che si risale in auto fin dove possibile. Proseguire a piedi lungo la traccia della strada che presto scompare, fino ad arrivare a una biforcazione della valle. Prendere quella di destra, risalire l'alveo del torrente destreggiandosi alla meglio tra i massi in alcuni punti. Dopo una strettoia, risalire più comodamente tenendosi sul lato sinistro; guadagnare un po' di quota sempre attraversando, oltrepassare una dorsale oltre la quale si imbocca a sinistra un bel valloncello. Risalirlo finché si chiude; poco prima salire direttamente a destra per un pendio molto ripido (35-40°) e raggiungere la sommità della dorsale che delimita un piccolo circo, oltre il quale appare, finalmente, la cima. Attraversare il circo, aggirare alcuni cocuzzoli e portarsi così ai piedi della bella pala finale. Risalirla su ampi pendii moderati (25-30°) per circa 300 m fino in cima. In discesa si segue la via di salita con numerosi tratti di bella sciata; dovrebbe essere anche possibile percorrere la piatta cresta fino alla seconda cima, situata un po' più a E, dalla quale si scende direttamente fino alla biforcazione della valle incontrata in salita.