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Interpretazione e lettura del Bollettino - "Guida per l'utente"

Pubblicato il: 2009-03-25 Commenti non abilitati

estratto della guida per l'utente relativo alla lettura del bollettino.

Il materiale orginale e completo è consultabile presso il sito dell'ARPAV a questo indirizzo Guida Neve Valanghe

Dalla stagione invernale 1981 – 82 il Centro Valanghe di Arabba diffonde informazioni sul tempo atmosferico, sul manto nevoso e sul pericolo di valanghe tramite dei bollettini informativi. Queste informazioni erano contenute in un unico bollettino fino al dicembre 2003 quando, al fine di fornire informazioni più esaurienti ai frequentatori della montagna, si è proceduto alla separazione della parte meteo dalla parte neve e valanghe. Dalla stagione invernale 2003 – 2004 vengono infatti pubblicati il bollettino meteorologico “Dolomiti Meteo” e il bollettino valanghe “Dolomiti Neve e Valanghe”. Scopo della presente guida è fornire un aiuto all’interpretazione dei contenuti e della simbologia utilizzata nel bollettino “Dolomiti Neve e Valanghe” in modo da fornire degli approfondimenti agli utenti che già conoscono il prodotto e di avvicinare quelli più distratti agli aspetti tecnici, aumentando così le conoscenze.

Il bollettino “Dolomiti Neve e Valanghe” fornisce una descrizione delle condizioni del manto nevoso e, sulla base della previsione meteorologica, una stima dell’evoluzione del pericolo valanghe. Il testo del bollettino è redatto in base ad uno schema standard e le definizioni sono uniformate a livello nazionale in modo da rendere più facile l’interpretazione da parte dell’utente. Il bollettino viene emesso il lunedì e il giovedì, nel periodo di permanenza della neve al suolo, con aggiornamenti più frequenti nel caso di situazioni di significative precipitazioni nevose o variazioni delle condizioni di pericolo valanghe. L’ambito territoriale di validità sono le Dolomiti e Prealpi venete e la formulazione del bollettino è necessariamente generale e quindi i singoli pendii non sono valutati.

Pertanto gli sciatori escursionisti, i free ride o i responsabili della sicurezza devono basarsi su ulteriori metodi di valutazione per la determinazione della pericolosità di un singolo pendio. Per “pericolo” si intende la probabilità che si verifichi un avvenimento potenzialmente pericoloso. Con “pericolo di valanghe” si indica la probabilità che una valanga si distacchi in una determinata area geografica e le sue possibili dimensioni senza, tuttavia, indicare il momento preciso del distacco e l’effettiva zona di distacco, che non possono essere determinate precisamente. Il concetto di “rischio valanghe”, vale a dire il possibile danno, presuppone da un lato un pericolo e dall’altro la presenza di oggetti (persone, case, strade, etc,) potenzialmente in pericolo. Le valanghe, inoltre, si contraddistinguono per una caratteristica peculiare e cioè che l’”avvenimento pericoloso” può essere innescato dall’influenza dell’uomo (il 90% degli sciatori travolti hanno provocato direttamente il distacco).