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Interpretazione e lettura del Bollettino - "Guida per l'utente"

Pubblicato il: 2009-03-25 Commenti non abilitati

La redazione di un bollettino è sempre un compromesso fra l’esigenza di fornire all’utente il maggior numero di informazioni e la necessità di contenere il testo entro limiti accettabili utilizzando un linguaggio, per quanto possibile, chiaro e comprensibile a tutti. Oggi, in Europa, non esiste ancora una uniformità nel modo di presentazione del bollettino anche se il mondo dell’escursionismo lo richiede fortemente.

In Italia i vari servizi valanghe afferenti all’AINEVA hanno concordato una schematizzazione generale dei contenuti lasciando poi libera la scelta del layout.
Le informazioni concordate a livello AINEVA sono la rappresentazione dei pendii critici, i colori e la retinatura della scala di pericolo (accordo internazionale) e la presenza di mappe per evidenziare arealmente il grado di pericolo.

La scala di pericolo valanghe composta da 5 gradi di pericolo e unificata a livello europeo, è la base per la rappresentazione del pericolo valanghe. Nella scala il pericolo aumenta di grado in grado in modo progressivo (anche se non lineare), la stabilità del manto nevoso diminuisce, le zone di pericolo si diffondono sempre di più sul terreno e il sovraccarico, utile a provocare il distacco, diminuisce con i gradi più alti. La probabilità di distacco dipende direttamente dalla stabilità. I singoli gradi di pericolo indicano sia le condizioni per i distacchi spontanei di valanghe che la probabilità di distacco in caso di sovraccarico.

Nello specifico viene fatta una distinzione fra forte e debole sovraccarico:

Debole sovraccarico:
- singolo sciatore o snowboarder che effettua curve dolci, senza cadute;
- gruppo che mantiene le distanze di sicurezza (in salita 10 m, in discesa di più);
- escursionista con racchette da neve.
Forte sovraccarico:
- due o più sciatori/snowboader che non mantengono le distanze di sicurezza;
- mezzo battipista, motoslitta;
- escursionista a piedi.
Possibile/probabile: evidenziano la circostanza che capiti l’evento: “possibile” viene utilizzato nei gradi 1 e 2, “probabile” nei gradi 3 e 4.

Grado 1, pericolo debole
Il manto nevoso è in generale ben consolidato oppure a debole coesione e senza tensioni. Un distacco di valanghe provocato da persone è poco probabile ma non è completamente da escludere. Le zone pericolose sono pochissimi pendii ripidi per lo più ben localizzati e individuabili. Sono possibili piccole valanghe spontanee e scaricamenti. In Italia circa il 2% degli incidenti mortali avviene con questo grado.

Grado 2, pericolo moderato
In alcune zone il manto nevoso è soltanto moderatamente consolidato. Queste zone sono indicate nel bollettino mediante quota, esposizione o forma del terreno. Le condizioni per escursioni sono ancora per lo più favorevoli nel caso di una prudente scelta dell’itinerario di salita e discesa. Il distacco di valanghe può avvenire soprattutto in caso di forte sovraccarico ma, nelle condizioni più sfavorevoli del manto nevoso, non è da escludere anche un distacco con debole sovraccarico (singolo sciatore). In Italia circa il 32% degli incidenti mortali avviene con questo grado.

Grado3, pericolo marcato
Su molti pendii il manto nevoso è solo moderatamente o debolmente consolidato. Nel bollettino vengono indicate le esposizioni e le quote dei pendii dove è possibile un distacco già con debole sovraccarico. Valanghe a lastroni possono essere provocate isolatamente anche a distanza. Il pericolo di distacchi spontanei di valanghe è molto variabile e non si escludono in singoli casi anche grandi valanghe. Le escursioni e le discese fuori pista richiedono esperienza e una buona capacità di valutazione del consolidamento del manto nevoso. Lungo le vie di comunicazione più esposte è consigliabile adottare misure di sicurezza, come nei comprensori sciistici. In Italia circa il 54% degli incidenti mortali avviene con questo grado.

Grado 4, pericolo forte
Sulla maggior parte dei pendii il manto nevoso è debolmente consolidato e il distacco è probabile con un debole sovraccarico. A seconda della struttura del manto nevoso e delle quantità di neve fresca sono prevedibili valanghe spontanee di media grandezza ma frequentemente anche valanghe di grandi dimensioni. E’ raccomandabile la chiusura di vie di comunicazione, piste da sci e impianti di risalita interessati dai percorsi abituali delle valanghe, nonché adottare misure di sicurezza nei centri abitati più esposti. In Italia circa il 12%degli incidenti mortali avviene con questo grado.

Grado 5, pericolo molto forte
In genere il manto nevoso è debolmente consolidato e per lo più instabile e sono da aspettarsi molte valanghe spontanee anche su terreno moderatamente ripido. Le escursioni non sono consigliabili e sono limitate a terreni particolarmente favorevoli. In Italia non sono noti incidenti mortali con questo grado.

Il materiale orginale e completo è comunque consultabile presso il sito dell'ARPAV a questo indirizzo Guida Neve Valanghe