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Tecnica di discesa nello scialpinismo

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I LIVELLO
Il primo livello si caratterizza per l’esecuzione di curve con apertura delle code. Negli esercizi del primo livello, in estrema sintesi, intervengono prevalentemente i movimenti fondamentali di rotazione degli arti inferiori, azione sterzante dei piedi, e spostamento del peso.

Curva a spazzaneve
Nell’esecuzione della curva a spazzaneve l’apertura delle code degli sci viene mantenuta non soltanto nell’arco di curva, ma anche nell’attraversamento. Per attraversamento si intende attraversare un pendio a sci non paralleli.

Virata
Nell’esecuzione della virata l’apertura delle code viene mantenuta soltanto per l’arco di curva, e gli sci vengono riavvicinati ed uniti in chiusura di curva. Si differenzia dalla curva a spazzaneve per le diagonali a sci paralleli. Per diagonale si intende attraversare un pendio a sci uniti, in presa di spigolo.

Curva con apertura di coda dello sci a monte
Nell’esecuzione di questo esercizio, adatto su nevi difficili, viene all’inizio divaricata soltanto la coda dello sci a monte, caricando lo sci a valle. Nella sciata in traccia, lo sciatore che segue deve anticipare la chiusura della curva per rimanere all’interno della traccia precedente.

Nel primo livello sono compresi inoltre alcuni esercizi propedeutici, fra i quali, oltre al cambio di direzione da fermo, vanno sottolineati soprattutto: la diagonale e lo slittamento dalla diagonale, utili per apprendere gradualmente la presa di spigolo e la variazione dell’angolo d’incidenza delle lamine.

Il primo livello dovrebbe costituire in linea di massima il requisito minimo per l’ammissione ai corsi base di sci-alpinismo del CAI (SA1).

II LIVELLO
Il secondo livello si caratterizza per il passaggio graduale dall’ apertura delle code al parallelismo degli sci. Negli esercizi del secondo livello, in estrema sintesi, intervengono prevalentemente, oltre alla rotazione degli arti inferiori e all’ azione sterzante, lo slittamento con parallelismo e, soltanto nell’ultimo eserizio, la prima - seppur minima - traslazione finalizzata al cambio degli spigoli. Gli esercizi del secondo livello prevedono un collegamento di curve, cioè una successione di curve intervallate da diagonali.

Curva elementare di base
Nell’esecuzione dell’esercizio, l’apertura delle code avviene soltanto nella prima fase della curva. Si differenzia dalla virata perché nella curva elementare di base il riavvicinamento degli sci avviene in massima pendenza a metà della curva.

Curva di base
Si tratta della prima curva a sci paralleli. Si differenzia dalla curva elementare di base per l’assenza di apertura delle code all’inizio della curva. La curva elementare di base viene eseguita mediante rotazione degli arti inferiori e azione sterzante dei piedi, con slittamento. Si differenzia dal cristiania di base per l’assenza dei movimenti di traslazione e angolazione.

Cristiania di base ad arco naturale
Nell’esecuzione di questo esercizio a sci paralleli, compare la prima, seppur minima, traslazione finalizzata al cambio degli spigoli. L’angolazione è incerta e modesta, con un evidente sbandamento degli sci in curva. Nel cristiania di base del secondo livello l’ arco di curva è detto naturale per la libertà di ampiezza, in base alle caratteristiche del pendio e delle capacità dello sciatore.

Nel secondo livello sono compresi altri esercizi quali:

- il passo di giro (utile in piano su neve difficile)
- lo slittamento alternato alla diagonale (per sviluppare la sensibilità dei piedi)
- la diagonale con appoggio del bastoncino (per un corretto movimento del bastoncino) - la discesa in cordata su ghiacciaio (esercizio esclusivo dello sci-alpinismo, necessario per trattenere un eventuale caduta di un compagno in un crepaccio).

Il secondo livello dovrebbe costituire in linea di massima il requisito minimo per l’ammissione ai corsi avanzati di sci-alpinismo del CAI (SA2).