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Gestione di un incidente e attivazione del soccorso alpino

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Il 118 e l'assicurazione cai

Questo numero vale ormai su quasi tutto il territorio nazionale per l’allertamento del soccorso alpino, l’intervento è gratuito per tutti, anche se non si è soci CAI. Tuttavia la gratuità vale soltanto per i mezzi a disposizione del 118, che sono limitati. Spesso, soprattutto in periodi di “alta stagione”, la richiesta di mezzi eccede le disponibilità del servizio e quindi per far fronte all’emergenza le centrali operative ricorrono a mezzi di compagnie private, che si pagano interamente di tasca propria. Nel caso dei soci CAI invece, l’assicurazione, che copre le spese di soccorso e trasporto secondario, provvede al completo rimborso anche di questo tipo di interventi. Ci sono poi 3 regioni speciali che per l’intervento del soccorso alpino richiedono un ticket, allo scopo di cercare di limitare le chiamate inutili e non pertinenti (per carenza di gravità dell’incidente) che pervengono al soccorso. Questo è un comportamento che lentamente si sta estendendo e un numero sempre maggiore di regioni sta procedendo su questa strada. Precisamente le regioni in questione sono la valle d’Aosta, il Trentino e il Veneto. Le condizioni (e gli importi del ticket nell’anno 2003) sono le seguenti:

VALLE D’AOSTA
intervento con elicottero; con ricovero ospedaliero: gratuito senza ricovero ospedaliero: 15.30 euro al minuto squadra di soccorso a piedi; con ricovero ospedaliero: gratuito senza ricovero ospedaliero: 216.91 euro per ogni guida Alpina per ogni giorno, gratis i volontari

TRENTINO
intervento con elicottero; con ricovero ospedaliero: ticket di 25.82 euro senza ricovero ospedaliero: ticket di 103.29 euro squadra di soccorso a piedi; intervento gratuito


intervento con elicottero; con ricovero ospedaliero: gratuito senza ricovero ospedaliero: ticket di 86.76 euro squadra di soccorso a piedi; intervento gratuito (in discussione un ticket di 15 euro)

E’ in approvazione una variazione sull’assicurazione del CAI che permetterà di coprire comunque tutte queste spese, anche retroattivamente; dovrebbe essere approvata in via definitiva entro il 2003.

La struttura del 118 e del cnsas
A seguito di una chiamata, la centrale operativa 118 allerta la stazione del soccorso alpino di competenza territoriale (ovvero la più vicina al luogo dell’incidente), da qui parte la procedura di soccorso che viene regolata in base ai dati che voi avete passato all’operatore della centrale. Alla stazione del CNSAS, in base alle vostre indicazioni, viene scelto il materiale di soccorso da portare nell’intervento e in base alle informazioni meteo sul luogo dell’incidente (e generali) viene deciso se inviare un elicottero o una squadra a piedi. Ricordatevi che gli elicotteri non volano di notte, in questi casi viene inviata una squadra a piedi (se vi trovate in svizzera potrebbe anche arrivare un elicottero, in quanto la REGA dispone di alcuni velivoli abilitati al volo notturno). Il Corpo Nazionale Soccorso Alpino e Speleologico è composto da volontari e Guide Alpine che devono passare un esame di selezione e vengono poi abilitati a questo compito da particolari corsi a vari livelli, a terra e in elisoccorso e che mantengono costante il loro livello di preparazione con la pratica quotidiana e con appositi corsi di perfezionamento ed aggiornamento obbligatori. Ci sono 21 servizi regionali per un totale di 28 zone alpine, le quali comprendono in totale 231 nuclei territoriali di valle anche chiamate stazioni di soccorso. In questa organizzazione distribuita sul territorio sono coinvolte 7057 persone di cui 283 medici (dati 2002). Le stazioni del CNSAS si trovano sparse lungo tutto il paese e in particolare, come è ovvio, nei pressi della catena alpina.

La Lombardia è divisa in quattro zone con 998 volontari e 35 medici specializzati. In particolare, le stazioni di elisoccorso lombarde si trovano a Como, Sondrio, Brescia (ospedale), Bergamo (aeroporto di Orio al Serio) e Milano (ospedale Niguarda): quasi tutte sono dotate di mezzi con verricello. I tempi di intervento dell’elicottero concordati tramite la convenzione con la regione Lombardia sono tali che il decollo con la squadra di soccorso deve avvenire entro 20 minuti dalla ricezione della chiamata. In realtà si riesce a far meglio, in quanto in media l’elicottero riesce a essere in volo dopo soli 3 minuti e per come sono disposte le zone di competenza il tragitto più lungo che un elicottero deve fare per portarsi nella zona operativa è di circa 15 minuti, il che significa che mediamente entro 20/30 minuti l’elicottero è in zona operativa.