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Gestione di un incidente e attivazione del soccorso alpino

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Gestione dell’intervento del soccorso.

In tutti i paesi dell'arco alpino l'elisoccorso è ormai parte integrante del soccorso alpino, condizioni meteorologiche permettendo; in alternativa partono le squadre a piedi, logicamente con tempi d’intervento assai maggiori. Nel caso di soccorso prestato con l'intervento dell'elicottero è importante saper fornire indicazioni precise all'atto della chiamata su visibilità, vento (intensità e direzione) ed eventuali ostacoli presenti nella zona d’atterraggio. La prima cosa da fare all’arrivo dell’elicottero è farsi individuare. Se vi trovate in una posizione nascosta, per esempio sul fondo di un canalone o in un avallamento profondo, uscitene e portatevi su una cresta o in un punto facilmente individuabile. Molto spesso, durante la fase di ricerca, il personale del soccorso a bordo dell’elicottero vi richiama al numero del cellulare che avete lasciato all’operatore in centrale operativa per avere da voi indicazioni sulla vostra localizzazione, ad esempio se vedete o sentite l’elicottero; spesso la montagna è frequentata da più gruppi di persone e per il velivolo è difficile orientarsi, capita che il personale di bordo si accorga di essere nel posto giusto perché sente nel telefono il rumore del proprio elicottero. In ogni caso mettetevi nella posizione di richiesta d’aiuto e con il vento alle spalle. Se possibile installate una manica a vento di fortuna nei pressi del sito d’atterraggio.

POSTO DI ATTERAGGIO
La zona d’atterraggio dovrà essere lontana da fili e cavi tesi, possibilmente sopraelevata e facilmente individuabile dall'alto. La superficie deve essere sufficientemente ampia e priva di ostacoli: 25m x 25m (e nessun ostacolo lungo il corridoio di avvicinamento) con una superficie piana di 6m x 6m per poter atterrare. Il fondo deve essere solido e non polveroso (in inverno battere la neve sulla piazzola di atterraggio con gli sci). In presenza di una coltre nevosa non illuminata direttamente dal sole si deve "spezzare" la monotonia visiva, che impedirebbe al pilota di valutare la profondità di campo, creando alcune aree di neve battuta.Se la neve è polverosa questa precauzione evita anche il sollevarsi sella stessa in fase di avvicinamento al suolo e riduce il pericolo di avere poca visibilità in questo momento critico. In questi casi se non battete la neve vedrete l’elicottero avvicinarsi e allontanarsi ipetutamente, nel tentativo di spazzare con il vento prodotto dal rotore tutta la neve polverosa; solo quando le condizioni di visibilità diventano accettabili avviene l’avvicinamento definitivo. Ovviamente questi avvicinamenti di “pulizia” del terreno fanno perdere tempo. Se invece non ci sono le condizioni per un atterraggio, l’elicottero si avvicina e sbarca il personale in hovering, ovvero senza appoggiarsi a terra ma rasentandone la superficie; è una manovra che risente molto delle condizioni del vento al suolo e non sempre risulta possibile. Durante lo sbarco in hovering non avvicinatevi al velivolo. In ogni caso la decisione tra sbarco e hovering spetta al pilota, a questo serve il piccolo giro di ricognizione sopra di voi che potreste veder fare all’arrivo del mezzo.

PRECAUZIONI PER CHI E' A TERRA
- radunate e mettete in sicurezza tutti gli oggetti leggeri o che potrebbero sollevarsi in volo a causa del flusso del rotore (giacche a vento, zaini, corde, sacchetti di plastica, ecc.).

- copritevi con abbigliamento adeguato, quando arriva l’elicottero produce un forte vento e potrebbe rimanere sopra di voi per un periodo anche lungo, potreste avere molto freddo e durante le operazioni di soccorso essere impossibilitati a recuperare facilmente del vestiario.

-tutte le persone devono stare in gruppo, tranne chi fa le segnalazioni all'elicottero. Una sola persona segnala e si fa carico di questo ruolo fino alla fine: quindi non si muove all’arrivo dell’elicottero e funge da punto di riferimento visivo. Attenzione: è un ruolo importante e non piacevole, all’arrivo del velivolo il rotore produce un vento intenso diretto verso il suolo e molto rumore; si alzano in volo polvere, neve e oggetti vari, ma il segnalatore NON si deve muovere o accucciarsi, poiché il pilota lo sta usando come riferimento per l’avvicinamento, se questo gli sparisce dalla vista può perdere il riferimento e decidere di allontanarsi.

-se si è un gruppo di persone, queste, a meno del segnalatore e di qualcuno che bada all’infortunato, si mettono in disparte, possibilmente a valle del punto di atterraggio, si accucciano, stanno ferme e badano a non far volare via oggetti: se c’è troppo movimento a terra l’elicottero non si avvicina.

-al personale sbarcato date indicazioni chiare, state calmi collaborate: se vi vedono nel panico o troppo eccitati non vi considerano.

-preparatevi a fornire aiuto nell’eventuale trasporto della barella, ma fatelo solo se vi viene richiesto.

-parlate forte, al limite urlate, l’elicottero produce un forte frastuono, tanto che spesso è difficile intendersi.

-non avvicinatevi mai dalla parte posteriore per non correre il rischio di venire decapitati dal rotore di coda.

-se l'elica è in movimento avvicinatevi solo frontalmente e solamente al cenno dell'equipaggio.

-quando ci si avvicina all'elicottero ricordatevi di tenere sempre in mano in senso orizzontale sci, bastoni, stanghe, ecc.

-non avvicinatevi mai da sopra al rotore in moto: attenzione agli avallamenti!

-negli spostamenti intorno all’elicottero mantenetevi sempre in vista del pilota.