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Uso del GPS nello Scialpinismo

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Soccorso organizzato:
Quest'operazione è a netto vantaggio del GPS rispetto ai sistemi tradizionali, se non altro perché l'elicottero dispone della stessa apparecchiatura. Spesso in un bosco o su un vasto ghiacciaio non siamo in grado di spiegare con precisione dove siamo, anche se sappiamo localizzare il punto sulla carta. Questo si traduce in un guadagno di tempo che potrebbe essere prezioso.

Declinazione magnetica:
tutti e due gli strumenti consentono il calcolo della declinazione magnetica. Un lieve vantaggio si rileva a favore del GPS nell'uso extraeuropeo (es. spedizione) giacché, una volta riconosciuta la locazione, esso è in grado di calcolare automaticamente l'esatta declinazione magnetica, evitando di doversi informare preventivamente in Italia, ed eliminando qualsiasi possibilità d'errore, con misurazioni che dalle nostre parti non si usano.

Stima della quota:
il GPS calcola la quota. Bisogna però affermare che il rilevamento effettuato è abbastanza impreciso. Senza un satellite posto allo zenit l'approssimazione può essere di oltre cento metri. Si può quindi affermare che con nessuno dei due strumenti, bussola e GPS, si può sostituire la funzione dell'altimetro tradizionale.

Stima del tempo d'arrivo: questa funzione, supportata solo dal GPS poiché in questo caso la bussola non è di alcun aiuto, è di notevole rilevanza nell'uso nautico. E' però praticamente inutilizzabile in montagna dove numerose sono le variabili che influenzano la velocità. Per citare le più significative: il dislivello e la non linearità del tracciato.

Luoghi ostruiti: la bussola non risente della presenza di ostacoli che si frappongano tra lo strumento e la direzione del nord, mentre il GPS deve poter "vedere" il cielo. Il suo uso è quindi condizionato dagli spazi aperti. Bisogna anche dire che, a causa del suo peso, l'uso del GPS è consigliato in quelle situazioni in cui realmente fa la differenza rispetto agli strumenti tradizionali, come l'alta montagna, i vasti altopiani o i ghiacciai. In queste situazioni il GPS non risente di questo handicap e, nelle strette gole, contornate da ripide pareti, non useremo certo il GPS per tornare a casa.

Materiali ferrosi:
La bussola risente della presenza di materiali ferrosi, campi magnetici e linee dell'alta tensione, problema sconosciuto al GPS. Questo problema è forse un po' più subdolo del precedente, perché nel caso della mancanza d'acquisizione del segnale, dal GPS non abbiamo nessun dato e ci orientiamo su altre soluzioni, mentre non siamo consapevoli del fatto che la nostra bussola è influenzata da un campo magnetico e basiamo la nostra rotta su un dato che noi riteniamo corretto ma che in realtà non lo è.

Dipendenza dalle batterie e dalla temperatura:
la stessa attenzione che si pone all'efficienza delle batterie dell'arva, del telefonino o della macchina fotografica, bisogna averla con le batterie del GPS. Questo strumento, a seconda della marca, della quantità di satelliti acquisiti e del numero dei canali usati per la ricerca, consuma una quantità variabile di corrente che è comunque rilevante (dalle quattro alle venti ore d'autonomia sui modelli portatili). E' buona norma, comunque, riporre lo strumento al caldo sotto gli indumenti. Quest'operazione, oltre ad aumentare l'efficienza delle batterie o degli accumulatori, eviterà le difficoltà di lettura che i dysplay LCD (cristalli liquidi), hanno a temperature molto basse.

Concludendo possiamo dire che il GPS, se usato correttamente e con un buon lavoro preventivo di "allenamento" all'uso, è in grado di togliere dalle difficoltà l'alpinista con precisione e rapidità. L'uso dello strumento richiede pratica nelle operazioni. E' buona norma fare un ripasso e magari un'esercitazione ad ogni inizio stagione, come del resto richiede anche l'uso dell'arva. Il GPS è piuttosto complesso, e questo ne limita l'utilizzo a quella cerchia di persone che, per attitudine personale, hanno dimestichezza con le apparecchiature elettroniche. Il sistema satellitare si basa sulle regole della topografia "tradizionale", non può quindi essere considerato una scorciatoia, bensì un approfondimento dell'argomento "orientamento".