Scivolare.it

Uso del GPS nello Scialpinismo

Pubblicato il: Non disponibile Commenti non abilitati


Quest'operazione, di estrema facilità con la bussola, risulta essere impossibile o quasi con la maggior parte dei GPS. Infatti, questo strumento rileva un azimut solo in caso di spostamento, rendendo impossibile l'orientamento della carta da fermo (bisognerebbe quindi camminare per un po' senza meta, modificando la propria direzione finché questa coincida con il nord; a questo punto basterebbe posizionare la carta topografica, con i bordi paralleli alla traccia degli sci).

Individuazione della posizione con due punti noti:
quest'operazione facilmente eseguibile con l'uso della bussola risulta essere impossibile con il GPS. Questo, infatti, è in grado di determinare la posizione, ed in maniera sicuramente più precisa del rilevamento visivo, però non si avvale dei punti noti bensì delle rilevazioni dei satelliti. Il problema sta nel fatto che le coordinate rilevate dal GPS sono difficilmente utilizzabili sulla carta topografica, poiché questa, non sempre dispone del reticolo graduato UTM. In poche parole, il singolo rilevamento dello strumento non è sufficiente per poter tracciare una rotta.

Individuazione di un punto visibile:
con la bussola è possibile effettuare quest'operazione solamente se prima si è rilevato il punto di stazionamento, il GPS non è in grado di aiutarci in quest'operazione neanche se possediamo una carta con il reticolo UTM.

Individuazione della posizione senza visibilità: la bussola in questa situazione non è più di nessun aiuto, sarebbe stato necessario rilevare il punto di stazionamento prima di perdere la visibilità e quindi tracciare una rotta. Nel caso del GPS l'operazione non comporta difficoltà: bisogna però dire che con il solo punto di stazionamento è impossibile proseguire in mancanza di carta con reticolo. E' possibile proseguire solo con una waypoint di destinazione (es: il rifugio).