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JÔF FUART - TRE GIORNI AL BIVACCO RIOFREDDO

Inserita il: 12/03/2016 Nessun commento
Immagine dimostrativa che non riguarda l'itinerario

Giovedì mattina partiamo da Riofreddo. La prima parte della strada è battuta da un gatto, ma poi tocca fare a noi, e complice la neve pesante ed i grossi zaini ci mettiamo tre ore per raggiungere il bivacco, che è stupendo. Un'ora di pausa (io spalo la neve dal camino mentre gli altri cazzeggiano), e ripartiamo per l'irresistibile canale della forcella Riobianco, dritto sopra di noi.
La salita è piuttosto faticosa: la neve è ottima, ma tanta, ed il pendio è ripido - ogni metro è una conquista. In molti punti il primo deve procedere piantando sci o tavola di traverso ad ogni passo, e c'è qualche breve passaggio (un metro o due) praticamente verticale, dove la piccozza è stata molto utile. Discesa, come prevedibile, da urlo.
Venerdì ci svegliamo presto e puntiamo alla f.lla Riofreddo, salvo deviare verso E (sx) poco sotto la meta, per un altro canale (ma la zona ne è piena, c'è da uscirne pazzi). Qua la salita è più tranquilla, a parte i soliti due metri verticali proprio sull'uscita. Ancora una sciatona, su neve a tratti leggermente ventata ma sempre magnifica, e torniamo alla base.
Sabato, rimasto solo, decido di tentare la cima delle Vergini (credo), una commovente parete sul versante ovest della valle. Parto prima dell'alba, e basandomi su una foto scattata i giorni precedenti - azzecco qualche passaggio, ne improvviso qualcun altro - in un paio d'ore arrivo in cima. Le pendenze sono molto sostenute (55°? Non avevo un clinometro), e la neve è ottima, davvero il meglio che potessi sperare. Coesa abbastanza da reggermi in salita (pur facendomi faticare parecchio con le picche), morbida abbastanza da tenermi in discesa e da consentire buone curve, solida e non troppo instabile (pericolo due).
Sotto il bivacco mi tengo a E e becco ancora un buon pendio, con la neve via via più pesante ma buona per altri 200 metri.

Insomma tre gitoni da urlo. Il bivacco come dicevo è una pacchia: stufa, legna, quatto comodi letti e tavolato per dieci persone, stoviglie. La zona è un parco giochi e la tempistica non poteva essere migliore. Grazie a Livio per la compagnia, ad Alessandro per le tacche sulla Riobianco, e ad Intuition per il supporto. Foto qua. Alla prossima!

ATTENZIONE!!!!
Questo itinerario e' classificato come O.S.A. (OTTIMO SCIATORE ALPINISTA). Puo' presentare difficolta' e pendenze sostenute pertanto e' consigliabile solo a sciatori/alpinisti particolarmente esperti che abbiano anche una ottima capacita' di valutazione delle condizioni del manto nevoso.


Foto

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