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VENEDIGERGRUPPE - TRAVERSATA GROSSGEIGER-GROSSVENEDIGER

Inserita il: 30/03/2012 Ci sono 1 commenti
Immagine dimostrativa che non riguarda l'itinerario

Dal parcheggio di Stroeden in Virgental in 20 minuti si raggiunge a piedi la teleferica del rif. Essener-Rostocker; (possibilità di caricare gli zaini o addirittura di salirci!), la neve inizia poco sotto il rifugio. Se non ci si lascia tentare in circa 1.30 si è al rifugio: noi ovviamente ci siamo lasciati tentare.. Il giorno seguente giornata di pieno sole ma molto ventosa in quota. La nostra meta la cima del Grossgeiger per la lunga vallata di accesso che punta dritto a nord e poi per i pendii di sud-ovest. In discesa, da circa quota 3000, abbiamo sciato in direzione est così da raggiungere ripellando, ma senza perdere troppo dislivello, la sella Maurer Torl. Il vento si placa. Da qui una lunga ed entusiasmante sciata assecondando l'ampio vallone dell'impronunciabile Obersulzbachkees che si snoda verso nord-est per puntare il rif. Kursinger. Alla fine del pianoro, a circa quota 2600, per passare la ripida seraccata che sbarra il collegamento con il pendio sottostante ci siamo tenuti subito a destra del picco roccioso che si trova nel mezzo (l'alternativa è quella di scendere il vallone parallelo di destra scavalcando a monte un piccolo crinale roccioso poco dopo la sella). Che sciata! incredibile raccontare di aver fatto le prime curve coi sbuffi a fine marzo.. Lunga ed estenuante la salita al rifugio che si raggiunge compiendo un giro molto largo in senso antiorario. II giorno. Durante la notte ha nevicato 20 cm e la mattina il cielo si presenta ancora grigio. Partiamo ancora sotto i fiocchi per il Grossvenediger, confidando nelle notizie meteo carpite al rifugio e seguendo il ghiacciaio dapprima verso nord-est e poi piegando a sud-est in direzione della sella Venedigerscharte. Lungo il cammino si solleva un forte vento che si farà sentire sopratutto sullo svalicamento ma che ci regalerà un'altra splendida giornata spazzando tutte le nubi. Dal passo la cima è alla portata di mano.. Che dire? Panorama superbo a 360 gradi fino alle dolomiti e dopo..un'altra sciatona coi fiocchi (freschi) in direzione del rif. Johannis. Per tornare all'auto abbiamo circa 10 km a piedi, ma facciamo i signori e chiamiamo il taxi. Senza saperlo faremo comunque un’ora di cammino perché la strada è interrotta in più punti da residui di neve.


Foto

Commenti a questo itinerario:

  1. Miki dice:

    Gita effettuata i gg 30 marzo-1 aprile. Il dislivello è di 1700 il primo giorno 1300 il secondo (non contata la salita in teleferica)

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