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L'uomo delle Alpi: 1.800 km sugli sci

Pubblicato il: 28/02/2009 Nessun commento

Paolo Rabbia è andato dal monte Margart, al confine con la Slovenia, a Garessio, in provincia di Cuneo

MILANO - Paolo Rabbia ha concluso sabato 28 febbraio la sua impresa: ha attraversato le Alpi, 1750 chilometri, con gli sci ai piedi: dal monte Margart, al confine con la Slovenia, a Garessio, in provincia di Cuneo. Ottantamila metri di dislivello in salita, con uno zaino che all'inizio pesava 16 kg, «poi l'ho alleggerito un po' perché era veramente troppo pesante». Prima di lui questo giro in solitaria l'ha fatto soltanto Walter Bonatti, nel 1956, in 56 giorni «Gli ho scritto prima di partire, per dirgli che non volevo offuscare la sua impresa. Lui resta un mito e le sue scalate appartengono alla leggenda». I PRIMI 20 GIORNI TRA MENO 10° E MENO 20° - Rabbia è partito lo scorso 29 dicembre: «ogni giorno è stata un'incognita, ma alla fine tutto è andato bene». I momenti difficili non sono mancati. «Il peggiore l'ho vissuto sul San Gottardo, in mezzo a una bufera terribile: mi sono perso ma l'istinto mi ha permesso di ritornare dalla via con la quale ero arrivato fin lì e di rifugiarmi ad Andermatt». I primi giorni sempre tra -10° e -20°, poi è andata meglio, anche se il vento ha spesso complicato la sua tabella di marcia. Sempre in neve fresca o ghiacciata, uno sci all'estremo: «solo tre volte sono passato su piste battute ed è stato una liberazione». Le ultime valli prima dell'arrivo erano messe sempre con il versante di salita con la neve fresca e con neve ghiacciata a croste che si rompeva in discesa. «E' stato un calvario». Il punto più alto sul quale è passato è stato sul Breithorn, 4165 metri. Al Rosa e al Bianco ho dovuto rinunciare perché le condizioni erano impossibili. «Attorno al monte Bianco ci sono passato per cinque giorni e non sono nemmeno mai riuscito a vederlo in mezzo alla tormenta».

Autore: Corriere della Sera
Tratto da: http://www.corriere.it

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