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Il padre della guida morta sull'Aconcagua "Lo hanno trattato come un cane"

Pubblicato il: 17/02/2009 Nessun commento

Polemica in Argentina per il video in cui si vede l'operazione di salvataggio I soccorritori tentano di sollevare l'uomo con la corda. La denuncia della famiglia

BUENOS AIRES - E' polemica in Argentina per un video che riprende una fase dei soccorsi agli scalatori rimasti bloccati più di un mese fa sull'Aconcagua: morirono l'italiana Elena Senin e la guida Federico Campanini. Il padre di Campanini ora accusa: "Lo hanno fatto morire come un cane". L'uomo ha sporto denuncia alle autorità locali e il dibattito si sta infiammando. La domanda è: i soccorsi sono stati negligenti?

IL VIDEO DEL CLARIN

La guida era stata sorpresa da una bufera di neve mentre accompagnava un gruppo di italiani sulla cima più alta del Sudamerica. Quando le squadre di salvataggio li hanno raggiunti, Campanini era in gravi condizioni, soffriva di ipotermia. Nel video pubblicato dal Clarin, che dura qualche minuto, si vedono cinque soccorritori che lo sorreggono - lui è legato per la vita con una corda - e cercano di sollevarlo, nel mezzo della bufera.

L'uomo è stremato, fa di tutto per camminare, ma non ce la fa: cade nella neve. I soccorritori tentano di muoverlo, lo trascinano tirando la corda. Si sentono le loro voci: devono decidere se lasciarlo in vetta oppure portarlo a valle, mentre intorno a loro la tempesta infuria. L'equipe di soccorso deve affrontare condizioni estreme a un'altitudine di 6.500 metri: il tempo, la discesa difficile, la pendenza altissima.

La registrazione, probabilmente girata da uno dei soccorritori, è entrata in possesso dell'avvocato della famiglia Campanini, Gianni Venier. "Vogliamo giustizia, non si spiega perché una delle persone che si vedono nel video chieda di abbandonare Federico", afferma il legale. Secondo Venier i soccorritori hanno agito in modo "inumano"

Il quotidiano Clarin ha chiesto l'opinione di un soccorritore esperto, che difende l'operato dei colleghi: "A giudicare da quel poco che si vede nel filmato - afferma Victor Herrera - hanno fatto tutto il possibile. A 7.000 metri d'altitudine e in condizioni molto dure, non li si può giudicare". A giocare contro, secondo l'esperto, sono state le temperature bassissime, ma anche la stanchezza dei soccorritori, che avevano camminato diverse ore per raggiungere gli alpinisti. "Hanno salvato gli altri alpinisti italiani - ricorda Herrera - sono sicuro che hanno fatto di tutto anche per Campanini".

Autore: Repubblica - di CHIARA BRUSA GALLINA
Tratto da: http://www.repubblica.it/2009/01/sezioni/esteri/ande-italiani/video-clarin/video-clarin.html

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