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Montagna, Valanghe, Scialpinisti.

Pubblicato il: 16/02/2009 Nessun commento

MARIO TESTORELLI. - L'ELISOCCORSO AGLI IMPRUDENTI VA PUR FATTO MA A PAGAMENTO

Val Gerola, febbraio 2009
Travolto dalla valanga. L'amico riesce a salvarsi, lui no. La cosa impressionante è che sulla Cima Rosetta di sci-alpinisti ce n'erano una cinquantina, a detta di uno dei responsabili del Soccorso Alpino che li ha visti con il binocolo. Il suo commento è stato draconiano. 'Montagna assassina'? 'Neanche per sogno. E' la gente che è ignorante'. Tale e quale. Sostituiamo pure l'aggettivo con 'imprudente'. Non servono né esortazioni, né censure. Occorre fare una cosa sola, quella applicata la prima volta poche settimane fa non ricordiamo se in Trentino o dove altro. A un fuori-pistaiolo che ha mobilitato uomini e mezzi del Soccorso gli hanno presentato il conto da pagare. Salatissimo, molte migliaia di €uro.
L'elicottero del 118 è giusto che intervenga perché la vita umana non ha prezzo (e talora corre rischi anche quella dei soccorritori). Ma c'è un costo. Se il mezzo si deve levare in volo per cercare di salvare la vita a qualcuno nulla quaestio. Se deve andare a recuperare d'inverno sci-alpinisti imprudenti, altre volte incoscienti, e d'estate sprovveduti cercatori di funghi, lo si faccia lo stesso ma a pagamento. E in questi casi anche con tariffario dei soccorsi, un tanto per persone mobilitate, a beneficio del Soccorso Alpino.

Il bollettino valanghe, per tornare al dato iniziale, non è uno sfizio di qualcuno, non è fatto per la cronaca, non serve solo per le statistiche. E soprattutto non è fatto solo per 'la gente comune' come qualcuno che si ritiene al di sopra e quindi esentato dal rispetto di norme invece intelligenti nei fatti.

L'insegnamento di Mario Testorelli
Il centro di Bormio è nato più di mezzo secolo fa grazie a Mario Testorelli - e poi anche con Sandro Rovaris - che si era dedicato anima e corpo allo studio delle valanghe dopo essere stato, ancora scolaro, travolto sull'Ortles da una valanga. Tempo di guerra, cosiddetta "Staffetta Mussolini". I ragazzi delle scuole portavano il testimone su tutte le cime dell'arco alpino. Gli alunni delle elementari di Valfurva, guidati dai loro maestri -tutti guide alpine - , avevano il compito di arrivare in cima all'Ortles. A quota forse 3000 la valanga che divide il gruppo. Testorelli, ragazzino, resta con sei/sette compagni. Soli. Persi zaini, piccozze e quant'altro. Gli altri, maestri compresi, chissà dove. Si improvvisa guida alpina e riesce a portare giù i ragazzi,. Arrivano al paese quando stanno per avviarsi i soccorritori. Sono appena rientrati gli altri. Mario e compagni vengono dati, andando bene, per dispersi. Da quel giorno un chiodo fisso: la neve, le valanghe. Sarà uomo di scuola, Sindaco, titolare di incarichi prestigiosi, anche in banca oltre che nelle Istituzioni e, più avanti con la collaborazione della sua sposa fondatore del Museo etnografico della sua Valle, ma il suo cruccio resteranno le vittime delle valanghe. Quella di Foppolo , non sappiamo se è quella del 10 gennaio 1977 che provocò 8 morti o una precedente. Avuti i vari dati dai punti di rilevamento Testorelli aveva telefonato a Foppolo allarmatissimo. Pericolo oltremodo grave e imminente. Non gli diedero retta.
Il suo cruccio era per la morte di due esperti valtellinesi per via di una modesta slavina però di un tipo particolarissimo di neve su cui aveva tenuto una lezione in Valmalenco, da cui uno dei due se n'era andato. Sapeva tutto… Si fosse fermato, con quella neve, non sarebbe successo nulla a lui e all'amico.
Il suo cruccio in tante altre occasioni, l'ultima la valanga sopra Valdisotto, vittima un medico, maestro di sci.
Dall'impegno suo, dallo studio è venuto poi, istituzionalizzato il centro nivometereologico di Bormio, fiore all'occhiello che in questi giorni segnala:
"sono probabili frequenti scaricamenti, valanghe di piccole e medie dimensioni, in particolare sui versanti esposti a maggior insolazione. Su bacini noti, non ancora scaricati, non si escludono singole valanghe di grandi dimensioni. Il distacco dei lastroni è probabile con debole sovraccarico su ripidi pendii posti al disotto delle creste, vicino alle dorsali, in canali ed avvallamenti a tutte le esposizioni. PERICOLO VALANGHE: 4 FORTE su Orobie, Prealpi, Valchiavenna e Adamello, 3 MARCATO su Alpi Retiche."

Segnala perché la gente ne tenga conto. Vale per tutti, anche per chi si crede professore in materia. Si crede. In materia professori 'so-tutto' non esistono

www.gazzettadisondrio.it - 10 II 09 - n. 4/2009, anno XII°

Autore: La Gazzetta di Sondrio
Tratto da: http://www.gazzettadisondrio.it/20041-montagna__valanghe__scialpinisti__mario_testorel.html

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