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230 cm. di neve a Pecol di Zoldo a 1380 m. di quota

Pubblicato il: 06/02/2009 Nessun commento

GENNAIO sulle DOLOMITI BELLUNESI: ancora tanta neve e temperature nella media del periodo

Questo mese è risultato più piovoso e nevoso del normale, con temperature però allineate con le medie del periodo.

Dopo un dicembre caratterizzato da piogge e nevicate straordinariamente abbondanti, specie nei suoi primi 15 giorni, il mese di gennaio ha presentato una prima decade abbastanza stabile, soleggiata e fredda, per riproporre in seguito nuovi episodi di maltempo, uno dei quali piuttosto intenso (quello fra il 20 ed il 21). In genere le Dolomiti hanno avuto più giornate soleggiate rispetto alle Prealpi, spesso penalizzate da nubi basse o nebbie.

Una breve fase di tempo splendido ovunque si è avuta dal 9 al 12. Le temperature medie mensili sono risultate complessivamente nella norma, salvo in quota dove si sono dimostrate un po’ più basse delle medie stagionali. Fino quasi a metà mese la provincia è stata interessata da una massa d’aria relativamente fredda e secca, in seguito, invece, le frequenti correnti umide e meridionali, hanno causato sensibili rialzi termici, soprattutto nelle valli.

Le precipitazioni totali mensili sono state abbondanti, soprattutto per il notevole contributo dell’intenso episodio di maltempo dei giorni 20 e 21. Lo scarto positivo rispetto alla media è notevole, ma variabile da zona a zona, compreso fra il 50 ed il 100% su Feltrino, Agordino e Val Boite e superiore al 100% altrove, con picchi attorno al 200% in Cadore, in Comelico e Sappada, dove gli apporti sono risultati il triplo del valore normale del mese.

Anche il numero di giorni piovosi/nevosi è stato superiore alla norma, con 6-8 giorni, rispetto ad una media di 4-6 giorni. Per il capoluogo si è trattato del 3° gennaio più piovoso degli ultimi 25 anni, dopo quelli del 2008 e del 2001.

La neve è caduta di nuovo copiosa in quota e temporaneamente ancora nei fondovalle prealpini, come nelle primissime ore del nuovo anno. I 60-80 cm di neve fresca caduti in molte zone della montagna dolomitica hanno incrementato ulteriormente l’altezza del manto nevoso, cha ha raggiunto il giorno 21 i 190 cm a Pecol di Zoldo e i 252 cm a Col dei Baldi (1900 m) sopra Alleghe.

Vale la pena segnalare, comunque, che con il nuovo episodio di maltempo iniziato nelle ultime ore del giorni 31 e protrattosi fino al 2 febbraio, il manto nevoso ha raggiunto alle ore 8 del 3 febbraio i 263 cm a Malga Losch (1735 m) sopra Frassenè Agordino, i 245 cm a Gares, 230 cm a Pecol di Zoldo e 181 cm a Falcade.

Di questo mese si devono ricordare: ·Il freddo del giorno 4, con minime di -23°C a Cimabanche, -22°C a Pian Cansiglio (-24°C in Valmenera) e -18°C a S. Stefano;

·Le minime ancora molto basse del giorno 9, con -24°C a Cimabanche e -18°C a Padola e S. Stefano. Si segnala in questo giorno anche la minima di -42.6°C misurata nella Busa delle Sponde Alte, una grande depressione sull’Altopiano delle Pale di S. Martino, in comune di canale d’Agordo; si tratta della temperatura più bassa registrata ufficialmente in territorio bellunese;

·Le abbondanti precipitazioni nei giorni 20 e 21, quando cadono sul Cansiglio ben 238 mm di pioggia, dei quali 190 mm in un solo giorno. A Cortina cadono 80 cm di neve fresca, a Pecol di Zoldo Alto 78 cm, a Padola 70 cm.

In tutto si sono avuti 12 giorni soleggiati, 13 variabili e 6 giorni di maltempo.

Bruno Renon

Autore: Bruno Renon
Tratto da: Meteolive

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