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Ciaspe più pericolose dello scialpinismo?

Pubblicato il: 16/01/2014 Nessun commento

Bisogna avere la conoscenza del manto nevoso, per essere sicuri» raccomanda il presidente delle guide

Ai piedi di chi ha testa. Le ciaspe si stanno rivelando spesso più pericolose dell’attrezzatura da scialpinismo. Nell’ultimo fine settimana, c’è stata un’altra vittima al Col de Salera, sopra Forno di Zoldo ed è allarme anche tra le Guide alpine. C’è una convinzione strampalata, tra gli escursionisti con racchette da neve: «Non facciamo mica scialpinismo noi: cosa può succederci?». E via verso nuove avventure, senza l’attrezzatura necessaria: «Bisogna avere la conoscenza del manto nevoso, per essere sicuri», raccomanda il presidente delle guide Lio De Nes, «non basta aver letto con grande attenzione il bollettino meteo: sarebbe opportuno fare una valutazione diretta, prima di cominciare e purtroppo non la si fa quasi mai».

Gli scialpinisti non lasciano mai a casa lo zaino e non solo perché contiene le pelli di foca. Ci sono attrezzature addirittura fondamentali per chi non si limita a frequentare le piste e gli appassionati di ciaspe non sempre le hanno: «Arva, pala e sonda non possono mancare. Non si tratta soltanto di strumenti di prevenzione, ma possono diventare determinanti per il primo soccorso da parte dei compagni di spedizione. Non dimentichiamo che è uno sport di gruppo e questa è dottrina: non capisco gli escursionisti solitari».

Ma il rischio più terribile, quello che può anche risultare fatale è il fatto di sottovalutare le insidie della montagna innevata: «Quelli con le ciaspe tendono davvero a pensare di essere meno esposti, rispetto agli scialpinisti e questa falsa certezza può anche non perdonare. Metti che trovi un vuoto, sei facilitato dagli sci, mentre puoi trovarti in grosse difficoltà con le racchette. Un conto è orientare gli sci verso valle e un altro delle attrezzature diverse. Quando il terreno diventa improvvisamente ostile, occorre sempre fare grande attenzione e mettere in funzione tutti gli strumenti necessari alla prevenzione e anche alla soluzione di certi problemi».

Può anche bastare poco, per ritrovarsi nei guai: «Basta partire da un dato indiscutibile, da un numero: il 75 per cento degli incidenti in montagna comincia con una semplice scivolata. Vuol dire tre quarti. Figurarsi cosa può succederti sulla neve, se non hai la necessaria esperienza...».

Autore: Lio De Nes (pres. guide alpine veneto)
Tratto da: Messaggero Veneto

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