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Nives Meroi conquista il Manaslu

Pubblicato il: 05/10/2008 Nessun commento

.....e' di nuovo la regina degli "ottomila"

TORINO - Undici ottomila. Nives Meroi è di nuovo la donna che ne ha saliti di più. Con suo marito Romano Benet e l'amico di sempre Luca Vuerich, nella giornata di venerdì è arrivata in cima al Manaslu, 8163 metri. Lei e Romano sono allo stesso tempo la coppia e la cordata più "alta" del mondo, non ce ne sono altri che siano stati legati alla stessa corda su undici delle vette oltre gli ottomila metri.

È andato tutto bene, nonostante i timori: era il ritorno di Nives all'altitudine dopo i lunghi mesi di inattività a causa dell'infortunio al campo base del Makalu, l'inverno scorso. Si proponevano un approccio tranquillo, prima di partire. Invece la salita è stata da primato: dodici giorni dall'arrivo al campo base, il 21 settembre, alla vetta.

I tantissimi altri che in queste settimane hanno affollato la montagna - in gran parte spedizioni commerciali - sono rimasti bloccati da neve alta, valanghe, ingorghi in quota che hanno impedito di stendere le corde fisse. I tre italiani, come sempre è successo, non hanno atteso il lavoro dei portatori d'alta quota. Prima hanno tastato il terreno raggiungendo il campo 1, poi sono ridiscesi al base e, approfittando della finestra di bel tempo che era stata annunciata per i primi di ottobre, si sono diretti verso la cima. Una telefonata con il satellitare alla sorella - Leila, medico, è anche lei sotto il Manaslu per uno studio sull'edema cerebrale d'alta quota - ma la notizia non era confermata fino a stamattina, quando Manuel Lugli, che con l'agenzia Il Nodo Infinito organizza le spedizioni della coppia, è riuscito a parlare con Meroi, rientrata al campo base.

Vetta raggiunta, dunque, come al solito senza l'aiuto delle bombole di ossigeno, né portatori. E il primo posto nella "classifica" femminile dei quattordici ottomila, per il momento al fianco dell'austro-tedesca Gerlinde Kaltenbrunner, che però è stata bloccata questa stagione da una bronchite degenerata in polmonite. La basca Edurne Pasaban, la terza "concorrente", sta attendendo di salire anche lei sul Manaslu - al momento è ferma a dieci vette, qualcuna però l'ha salita con l'ossigeno - ma all'interno del suo gruppo, la troupe televisiva di "Al filo de lo imposible", c'è un po' di maretta.

Archiviata la pratica Manaslu, ci sarebbe ancora il tempo, per Meroi e Benet, di affrontare il prossimo ottomila. Nei loro programmi ci sarebbe l'Annapurna, 8091 metri, il primo salito dall'uomo, i francesi Louis Lachenal e Maurice Herzog nel 1950. Nelle prossime settimane potrebbero tentare la parete sud lungo la via Bonington. A differenza del Manaslu, sulla montagna è impegnata una sola cordata, ma le perturbazioni hanno caricato di neve tutti i versanti. Occorrerà dunque attendere che il terreno sia meno pericoloso, prima di attaccare. Se ce la faranno, a quel punto mancheranno solo, per l'en plein, Makalu e Kangchenjunga.
Fonte: La repubblica

Autore: La Repubblica
Tratto da: La Repubblica

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