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Tarvisio: abusiva la telecabina sul Lussari

Pubblicato il: 29/07/2013 Nessun commento

Tarvisio, esproprio sbagliato dalla Regione per realizzare la stazione di partenza. Ora servirà un indennizzo

La stazione di partenza della telecabina del Monte Lussari, a Camporosso, finisce al centro di una controversia giudiziaria. Il proprietario del terreno sul quale è stato costruito l’impianto nel 2000 ha vinto una serie di ricorsi presentati davanti al Tar del Fvg e al Tribunale di Tolmezzo facendo emergere una serie di vizi di forma nelle procedure di esproprio. E oggi che il terreno è rientrato in suo possesso, con la revoca a Promotur del diritto di superficie, chiede non soltanto che l’agibilità della telecabina venga revocata, ma che si provveda alla demolizione del manufatto.

Il protagonista di questa storia è Antonio Tullii, pensionato tarvisiano, che dal 2000 porta avanti una battaglia con Promotur e con la Regione Fvg. Tredici anni di carte bollate per far valere un diritto, che gli è stato riconosciuto dal giudice tavolare di Tolmezzo il 4 luglio di quest’anno. In pratica è stato cancellato il diritto di superficie di Promotur sul terreno in questione, rendendo di fatto abusiva la costruzione della telecabina. A questo punto Tullii evidenzia come sia venuto meno anche il certificato di agibilità dell’impianto.

E ora cosa potrà succedere? La stazione di partenza verso il Lussari potrebbe davvero essere abbattuta? Quella di Tullii è una provocazione, che però ha già trovato seguito, in circostanze simili, in altre regioni italiane. Se Tullii volesse andare fino in fondo, chiedendo la demolizione della struttura, non è escluso che qualche giudice zelante darebbe seguito alla sua istanza.

Ma una strada alternativa esiste e presuppone che Promotur ammetta di aver sbagliato e avvii una nuova procedura di esproprio del terreno in questione, pagando quanto dovuto a Tullii. Finora dall’agenzia regionale non c’è stata alcuna reazione, nonostante i vari tentativi di contatto avviati da Tullii, che si è rivolto anche alla presidente della Regione Debora Serracchiani

Tutto tace e proprio in questi giorni, Tullii ha deciso di proseguire con la strada giudiziaria, dando mandato al suo avvocato di prendere ogni provvedimento previsto dalla legge per far rispettare i suoi diritti. «Promotur, su questo terreno - chiarisce Tullii – vanta soltanto un diritto di transito. Nulla di più. È nei miei diritti chiedere l’abbattimento della stazione a valle della telecabina, il ripristino delle condizioni iniziali e il risarcimento del danno».

Nella sentenza emessa dal Tar del Fvg infatti, si legge che «la Regione dovrà offrire e corrispondere un’indennità di occupazione da stabilirsi secondo i canoni di legge», pur restando salva la facoltà «di iniziare dall’inizio una nuova procedura espropriativa per il diritto di superficie, laddove rimane pur sempre valida l’intera procedura riguardante i diritti di servitù di transito».

Autore: Messaggero Veneto
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