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Nevica sempre più forte: e le Alpi vanno in tilt

Pubblicato il: 12/12/2008 Nessun commento

In alta quota, nel giro di 36 ore, sono caduti oltre due metri di neve fresca.

La situazione più allarmante, nelle ultime ore, riguarda le montagne del Friuli dove è caduto oltre un metro di neve fresca. Alcuni paesi del tarvisiano, come Cave del Predil, sono completamente isolati e in tutta la zona si è dovuto provvedere alla chiusura delle scuole. Vigili del fuoco, protezione civile, forze dell'ordine e volontari di diverse associazioni si stanno prodigando per portare aiuto alle persone in difficoltà. Diverse strade nella zona di Sella Nevea, Tarvisio e Passo del Predil sono state chiuse a causa del pericolo valanghe. Nelle zone più colpite sono stati inviati spartineve aggiuntivi che contribuiscano la risoluzione dell'emergenza.

Situazione critica anche sulle Dolomiti e sull'altopiano di Asiago, dove molti paesi sono semisepolti dalla neve: solo a Cortina d'Ampezzo, in paese, ne sono caduti 170 centimetri. Quattro escursionisti, ieri, nonostante il maltempo hanno voluto avventurarsi in montagna e sono rimasti bloccati al rifugio Talamini. Per riportarli a valle, ha dovuto intervenire il soccorso alpino.

I valichi alpini delle zone del Brenta, di Arabba, Cadore, Pordoi, Falzarego e Val Badia sono chiusi per pericolo slavine e caduta piante. Ma la circolazione è pericolosa più o meno dappertutto. A Trento, ieri pomeriggio, un albero è crollato addosso ad un'auto in sosta con a bordo il guidatore che è rimasto seriemanete ferito.

Passi e scuole sono chiusi anche nel bellunese, in Val di Non, Val di Rabbi e nella zona dell'Agordino. Ieri sulla strada dell'Alemagna tra Dobbiaco e Fiemmes il traffico è rimasto bloccato per diverse ore a causa di tir incolonnati che hanno potuto essere sbloccati solo con l'intervento delle forze dell'ordine.

In Alto Adige, la protezione civile ha fatto sapere stamattina di avere tutto sotto controllo. Ma ieri, per la neve, a Bolzano sono state chiuse le scuole e anche l'aeroporto. In diverse zone, tra cui la Val Sarentino, la Val d'Ultimo o gli altopiani dello Sciliar e di Longarone si sono verificati blackout che hanno lasciato alcune centinaia di case senza corrente elettrica. Segnalazion di blackout sono in aumento anche in Trentino.

In quasi tutto il nord Italia, oltre i 500 metri di quota, è obbligatorio l'uso delle catene da neve. Ma la situazione non è facile nemmeno sull'Appennino, in particolare in Abruzzo, o in Sardegna, dove la neve sta rendendo impossibile la circolazione stradale nel Nordest.

Quando finirà? E' presto per dirlo. Se un'attenuazione delle precipitazioni è prevista per questa sera, soprattutto al Nordest, non si potrà stare tranquilli per molto. Nel giro di poche ore la neve tornerà a cadere con una certa intensità oltre i mille metri di quota.

Autore: Montagna.org
Tratto da: Montagna.org

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